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L’Università recupera l’ex centrale Enel di Dalmine: si amplia il campus di Ingegneria foto

L’Università di Bergamo si dota di un nuovo spazio nel campus di ingegneria di Dalmine e l’amministrazione comunale recupera l’area ormai dismessa dell’ex cabina primaria Enel di via Marconi: è questo il risultato di un accordo siglato nello scorso mese di maggio tra Unibg ed e-Distribuzione, reso possibile dal bando per iniziative di elevata utilità sociale di Inail.

campus universitario

L’accordo prevede la cessione dell’area di via Marconi, oltre 5.700 metri quadrati, all’Ateneo che gestirà tutta la fase di progettazione: la procedura conferisce la proprietà dell’immobile a Inail che si accollerà anche i costi di recupero.

L’intera operazione dovrebbe aggirarsi sui 5 milioni di euro: la proprietà rimarrà a Inail che incasserà un canone di locazione corrispondente al 3% del costo complessivo dell’opera, con la possibile soluzione dell’affitto-riscatto.

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“Un grande grazie va senza dubbio all’onorevole Elena Carnevali che ha permesso all’Università di avvicinarsi a questa opportunità – ha commentato il Prorettore delegato ai Rapporto con enti e istituzioni pubbliche del territorio dell’Università Fulvio Adobati – Gli obiettivi progettuali dell’Ateneo e del Comune di Dalmine vanno nella stessa direzione ed è stato semplice trovare un’intesa col sindaco Lorella Alessio. L’intervento prevede un restauro integrale del corpo edilizio principale dell’ex centrale e poi una pulizia della zona circostante, con la possibilità di un’addizione qualora ce ne fosse necessità e le risorse lo consentissero. Il tutto potrebbe ultimarsi a metà 2019, con i lavori che dureranno non meno di un anno e mezzo”.

All’interno della nuova ala del campus di Ingegneria troveranno spazio laboratori, centri di ricerca e nuove aule per gli studenti ma l’idea è quella di aprire la struttura e renderla disponibile per il territorio: “L’ex centrale rappresenta una connessione naturale tra tutte le sedi dell’Università – sottolinea il direttore generale Unibg Giuseppe Giovanelli – Il completamento logistico diventa interessante anche per tutte le aree esterne circostanti ed è importante un’analisi sulle destinazioni che non saranno puramente accademiche. In prospettiva, infatti, riteniamo interessante dare ai laboratori una connotazione particolare, non solo di ricerca ma anche di esperienza per le scuole superiori”.

L’operazione di recupero permetterà di ricavare al piano terra dell’immobile anche uno spazio visiting e orientamento, aule studio, uffici e biblioteca al primo piano: l’intervento sugli spazi aperti dovrebbe portare all’installazione di un giardino fruibile dagli studenti e una riqualificazione dell’adiacente spazio di parcheggio sterrato.

Un legame forte col territorio, insomma, che rientra a pieno tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale di Dalmine: “Abbiamo due istituti comprensivi e tre superiori, uno dei quali ha la vocazione di fare da ponte con l’Università – evidenzia il sindaco Alessio – Diventare il secondo polo universitario della provincia ci rallegra e al tempo stesso ci investe di una grande responsabilità sul futuro dell’area. Abbiamo il compito di formare e istruire i nostri cittadini e non solo: non faremo mancare il nostro sostegno e la nostra collaborazione”.

“Questo accordo, frutto della collaborazione attiva con l’Ateneo bergamasco, rappresenta per noi un nuovo modo di creare valore per il territorio – ha sottolineato Vincenzo Di Luozzo, Responsabile di e-distribuzione per la Lombardia. La riqualificazione dell’area che per tanti anni ha ospitato la nostra cabina primaria ha richiesto un investimento significativo per la realizzazione di una nuova linea a basso impatto ambientale. Siamo lieti di avere creato le condizioni per dare nuova vita a questi spazi e avere contribuito alla sviluppo di una città sempre più vivibile e smart”.

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