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Amatriciana solidale, sorridono anche i negozi: “Clientela triplicata, Bergamo ora resti viva”

Grande successo è stato riscontrato la sera del 31 agosto sul secolare Sentierone di Bergamo con la partecipazione di 18.500 persone ed una donazione di circa 172 mila euro.
L’iniziativa non ha giovato solamente all’incasso atto ad essere devoluto alle zone terremotate del centro-Italia, ma anche ai negozi che si aprono lungo viale Papa Giovanni, via XX settembre, via Sant’Orsola e soprattutto quelli sul Sentierone che vedono il loro viale più carente di persone rispetto a Via XX settembre.

In generale i commercianti hanno relativamente le stesse opinioni: la clientela tripla rispetto al normale (nel ristorante, bar e pizzeria “Vox” i commessi, dopo aver finito l’abituale turno, sono stati richiamati a lavorare), un afflusso di persone sia prima che dopo cena, orari di apertura allungati fino a tarda sera, consumo elevato, in particolare take-away (Il “Nazionale Cafè” parla di un impiego di 4 chili di caffè e 50 litri di birra), nonché la felicità nel vedere la solidarietà di una città riunita per un evento positivo sotto il punto di vista sociale.

L’“Hamburgheria di Eataly” di via Sant’Orsola ha registrato il tutto esaurito, molte infatti le persone che – dovendo abbandonare l’idea di cenare sul Sentierone – hanno scelto questo locale. E una dipendente dell’ “Hamburgheria di Eataly” commenta: “Bergamo vive se la manteniamo viva”.

È questo il concetto diffuso tra la maggior parte delle attività che hanno visto l’evento come isolato, mentre la città avrebbe bisogno di più iniziative, magari una a settimana. Luca Tresoldi del forno “Tresoldi” spiega che proposte come l’Amatriciana solidale portano vitalità nel centro e offrono ai passanti un motivo per visitare la città che non sia il semplice comprare. Presso il “caffè Tiraboschi” è comune l’idea dell’accogliere persone non lasciandole vagabondare per la città.

Tuttavia si parla anche di locali rimasti chiusi e pentiti della decisione presa ( vedi “Dolci Pensieri” che non era a conoscenza del progetto, “Tresoldi” e il “Caffè e pasticceria Sant’Orsola”).

Infine teniamo in considerazione anche la donazione del 50% degli incassi di mercoledì sera da parte di “Gelateria in galleria” e della possibile, futura offerta del “Nazionale Cafè”.

Negozi in centro
Negozi in centro
Negozi in centro

 

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