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Treviglio, 80mila euro per l’assistenza scolastica dei ragazzi disabili

Ottantamila euro a bilancio per cinque ore di assistenza educativa scolastica a ragazzi disabili in più. Delle 10 ore garantite dalla Provincia per il prossimo anno, se ne aggiungeranno 5 finanziate dalle casse comunali trevigliesi

Ottantamila euro a bilancio per cinque ore di assistenza educativa scolastica in più ai ragazzi disabili  degli istituti superiori. Delle 10 ore che dalla Provincia di Bergamo saranno garantite per il prossimo anno scolastico, se ne aggiungeranno altre 5 finanziate direttamente dalle casse comunali trevigliesi. Una “scelta politica”, come sottolineato dal sindaco Juri Imeri, messa a punto dalla sua squadra per arrivare laddove il servizio di assistenza offerto da via Tasso, spesso, si rivela insufficiente.

Dai circa 750mila euro che il Comune obbligatoriamente stanzia per l’assistenza di disabili dall’asilo nido fino alle medie, dunque, se ne vanno ad aggiungere altri 80mila, così da arrivare ad un totale di 830 mila euro interamente destinati a questo tipo di servizio.

“Quest’anno – ha fatto sapere Imeri – la Provincia ha definito che verranno riservate 10 ore a settimana agli studenti disabili. Quindi, verranno rimborsate le spese esclusivamente per questo servizio. Per molti studenti, però, 10 ore non bastano. Ecco che, d’accordo con la giunta e attraverso Ygea, andremo a garantire un ulteriore monte ore settimanale. In caso di segnalazione da parte della neuropsichiatria e degli organi competenti, laddove ci sia la comprovata necessità, arriveremo a integrare fino a 5 ore massimo per ciascun studente”.

Il monte ore messo a disposizione dal Comune si riferirà dunque ad un bacino di 22 disabili divisi tra i diversi istituti superiori (il totale, invece, è di 66; 10 in più rispetto allo scorso anno), e potrà essere utilizzato secondo un preciso criterio di elasticità: le ore, potranno quindi essere ripartite a seconda della necessità variabili da persona a persona, cercando così “di garantire il più ampio raggio di azione”. Vale a dire: se un ragazzo necessita di 12 ore di assistenza settimanali, le 3 in avanzo (sottratte le 10 fornite dalla Provincia e le 2 dal Comune) potranno essere destinate ad un altro individuo.

“Questa decisione – ha concluso il sindaco – è un motivo, oltre che di impegno, soprattutto di orgoglio per tutta la città”.

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