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“Tasse visibili, invisibili e creative: ma quanto mi costate!”

Quanto costano le tasse ai bergamaschi? Un nostro lettore ha provato a fare un'analisi sull'esborso complessivo e sulla motivazione dei propri tributi: “Se nel 2011 si fossero abbassate le tasse forse tutto sarebbe andato meglio e non saremmo ancora in recessione”.

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Quanto costano le tasse ai bergamaschi? Un nostro lettore ha provato a fare un’analisi sull’esborso complessivo e sulla motivazione dei propri tributi.

“Il 3 giugno di questo anno abbiamo terminato di pagare le tasse. In totale abbiamo dato 155 giorni del nostro lavoro per avere talvolta dei servizi che… sono sotto gli occhi di tutti.

Quali sono le tasse che dobbiamo pagare? Ecco un elenco che ci deve far riflettere:

Tasse visibili: bollo auto, tassa sui rifiuti. L’ultima che ci viene offerta dall’amministrazione cittadina, a mio avviso per fare cassa, sarà il pagamento maggiorato della tassa dei rifiuti. Se una persona ‘consuma di più’ o sbaglia il compostaggio… sarà sanzionato. Chissà se l’assessore competente ha girato un po’ per vedere altre realtà? Perché non ha avuto l’ idea più semplice di non far pagare chi non consuma e non produce rifiuti? Sulla piattaforma ‘change org’ sta girando una petizione a supporto di questa ipotesi.

Tasse invisibili: contributi previdenziali, irpef, addizionali comunali e regionali.

Occulte: accise carburanti, la prima fu introdotta da Mussolini, per finanziare la guerra d’ Abissinia e risale al 1935. Tuttora resiste con le accise dei vari terremoti che abbiamo subito, Belice, Irpinia; Friuli, lo stesso dicasi per le missioni di pace Libano, e Bosnia… tutte le volte che vado in Francia e faccio il pieno mi accorgo del costo del carburante al litro… senz’altro più leggero. Imposta Rc auto, Iva consumi, accise energia elettrica e gas, canone RAI.

Tasse creativeda settembre la sosta a Bergamo si paga anche di domenica…motivazione ufficiale ‘per disincentivare l’uso dell’auto in città a favore dei mezzi pubblici’. Chissà se l’assessore competente si è accorto che oltre il 60% del traffico non è dei nostri concittadini ma di automobilisti che vengono fuori città. Chissà se il sindaco ha visto la fila di autobus privati che attendono dipendenti che dalle 17 di ogni giorno lavorativo sostano in via Camozzi. O quelli che ingombrano in piazzale della funicolare.

Un capitolo a parte merita il progetto oculato di far pagare i residenti, che non si possono permettere un garage, ma posto auto sulle strisce gialle. Tale furberia era già stata pensata dalla sinistra, a Bergamo, in un precedente mandato… non si è fatto più niente poiché troppo impopolare ma soprattutto poiché tocca i soggetti più deboli che dovrebbero essere l’oggetto di tutela della sinistra stessa, (non quelli che hanno autorimesse da 100.000 euro in città alta). Sempre su questo argomento vi è un’altra considerazione che fa a pugni con il buon senso…i posti auto sono inferiori di circa un quinto dalle richieste…quindi il servizio non è garantito…

Il tutto contenuto in una delibera di giunta del comune di Bergamo datata 5/5/2016 che è stata approvata da tutti gli assessori escluso un assente.

Tasse a consumazione: aeroportuali, imposta di soggiorno, tassa di registro su contratto locazione…

Tasse che verranno: aumenterà l’iva? Lo vedremo l’anno prossimo.

Intanto crescono le richieste alla Chiesa cattolica per il pagamento delle imposte sugli immobili (leggi ici ed imu). Certi partiti politici e amministrazioni cittadine, per un principio facilmente intuibile, hanno aperto contenziosi per incassare.

Il comune di Livorno ha ottenuto il via libera alla riscossione dell’ici per le scuole paritarie da parte della cassazione. Ho il sospetto che questa sentenza sia un’apripista. Non è escluso che la battaglia continui sino ad arrivare alla corte europea… L’accusa di danno erariale, per il mancato pagamento, è dietro l’angolo.

Con questa breve analisi, sia locale che nazionale, si sono visti gli effetti delle tasse, e le cause?

Semplici: dal governo Monti nel 2012, passando al governo Letta, per arrivare sino all’attuale sono stati tagliati agli enti locali parecchi di miliardi. Per questa ragione i sindaci sono stati costretti ad aumentare le tasse.. E chi paga? Si è sempre lui… pantalone, cioè il cittadino.

Sino quando si potrà abusare della nostra pazienza e di una tassazione che ci massacra?

Ultima riflessione dal 2011, anno in cui il governo Monti, appoggiato da PD, Forza Italia e centristi, doveva darci la sua ricetta salvifica, poiché eravamo sull’orlo del precipizio: ebbene, il debito pubblico è salito di 344 miliardi… forse se si fossero abbassate le tasse, tutto sarebbe andato meglio e non saremmo ancora in recessione”.

Lettera firmata

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