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Amatriciana Solidale, Gori e i numeri da record: “Un’occasione per la collettività”

Numeri pazzeschi per la cena di mercoledì sera, il cui ricavato sarà interamente devoluto ai terremotati del centro Italia: due tonnellate di pomodori, una di pasta, quattrocenti chili di cipolle e altrettanti tra pancetta e guanciale. Poi pesche, acqua, vino, biscotti artigianali...

Il sindaco Giorgio Gori si sfila gli spessi occhiali scuri e con tono di voce rassicurante avvisa la stampa: “Mi sembra che il senso dell’Amatriciana Solidale di mercoledì 31 agosto, sia evidente. Per questo motivo ci limitiamo a mostrarvi i numeri e la portata di questo evento”. Poi, prosegue: “Sei giorni fa sembrava sarebbe stato un evento ristretto, ma subito dopo è diventato un’occasione per la collettività”.

Per il primo cittadino è importante puntualizzare che “l’evento è reso possibile da una lunga serie di collaborazioni con società che ci hanno messo tutto a disposizione a costo zero, persino le pentole. L’intero ricavo sarà messo da parte integralmente per le popolazioni terremotate”.

È stato infatti creato un conto corrente apposito, con causale “Bergamo per Amatrice”, sul quale saranno raccolte tutte le donazioni, i quattromila euro di incassi dei biglietti dei musei di domenica 28 e il 10% degli stipendi di agosto del sindaco e della Giunta. Ma quanti soldi si raccoglieranno domani, esattamente? Le stime della Giunta sono attorno ai centomila euro, ma Gori aggiunge che “l’evento prima di ogni cosa è un appello alla generosità”.

Amatriciana Solidale

Accanto alla quota di partecipazione, dieci euro per gli adulti e cinque per i minori di quattordici anni, tutti i partecipanti saranno invitati a un’ulteriore donazione. “Tale somma comparirà sullo scontrino, in modo da poter tenere un conto preciso alla fine della serata”.

“2000 saranno i posti lungo il Sentierone, di fronte ai portici. Ci saranno 60 file di tavoli per 32 persone per un totale di 1920, più altri 200 in strada. Ci aspettiamo circa sette o otto turni di servizio di circa mezz’ora l’uno. La cena durerà approssimativamente dalle 19 alle 23. Sessanta saranno le casse e dieci le cucine”. Ad allestire tutto sin dalla mattina presto ci penseranno i volontari, ad ora 332. Si occuperanno delle cucine 50 alpini dell’ANA di Bergamo, mentre a cucinare saranno 30 cuochi della Federazione Italiana Cuochi.

Tra gli inservienti ci saranno pure 30 richiedenti asilo e i loro cinque accompagnatori della Caritas. 65 membri della Croce Rossa Italiana, di cui solo quaranta nelle ambulanze, faranno vigilianza per tutta la sera.

I contributi delle società sono impressionanti e Gori le ringrazia una a una. Si tratta di due tonnellate di pomodori, una di pasta, quattrocenti chili di cipolle e altrettanti tra pancetta e guanciale. Quindicimila pesche e altrettanti panini, mille bottiglie di vino e centocinquanta chili di biscotti artigianali. Tredicimila le bottiglie d’acqua e trentamila i bicchieri. “Abbiamo coperti per un massimo di quindicimila persone, tenendo conto che online si sono già prenotate più di undicimila”. Registrarsi online non è obbligatorio, ma fortemente consigliato per evitare il disordine.

“Bergamo domani sera sarà sicuramente trafficata, ma abbiamo provveduto anche a questo”. TEB ha potenziato le linee del tram aggiungendo corse ogni quaranta minuti dalle 21:20 alle 23:20. Gli autobus, invece, seguiranno il normale orario serale, ma ATB potrebbe prendere ulteriori decisioni a seconda delle necessità. Entrambe le società invitano comunque tutti i partecipanti ad usufruire dei parcheggi fuori dal centro.

Riguardo alla ricetta interviene Fabrizio Camer della Federazione Italiana Cuochi: “Siamo rimasti fedeli alla tradizione a cui abbiamo aggiunto soltanto le cipolle. Inoltre ci saranno due cucine che prepareranno due versioni ad hoc: la prima per vegetariani e per musulmani non include la pancetta, la seconda per celiaci prevede pasta senza glutine”.

“I numeri dell’Amatriciana Solidale – conclude il sindaco Gori – sono il segno inequivocabile della grande solidarietà della città di Bergamo verso le popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana. In questo momento di lutto nazionale, i cittadini di Bergamo si stringono in un collettivo abbraccio alle famiglie delle vittime, scendendo in piazza tutti per poter dare il proprio simbolico contributo e aiuto al centro Italia devastato dal sisma”.

Commenti

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  1. Scritto da nerosplendente

    Complimenti per l’iniziativa e per quanto riguarda i 30 richiedenti asilo, mi pare il minimo che possano fare per gli italiani!!!