BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cittadino di Torre Boldone chiama Rieti: “Un trilocale gratis per gli sfollati” foto

Un cittadino di Torre Boldone dopo il terremoto nel centro Italia ha messo a disposizione della Prefettura di Rieti un trilocale per una famiglia di sfollati: “Mi rendo conto della lontananza ma può essere utile per chi ha perso tutto”.

Dopo il terremoto che ha colpito l’Italia centrale la macchina dei soccorsi e della solidarietà si è attivata celermente: raccolte fondi, invio di generi di prima necessità e medicinali, volontari pronti a partire da ogni parte del Paese.

Ma quando la protezione civile ha fatto sapere come la prima necessità delle popolazioni fosse avere di nuovo un tetto sotto il quale dormire a Enrico Artifoni, cittadino di Torre Boldone, si è accesa una lampadina: quel trilocale da poco sfitto di sua proprietà nel Comune dell’hinterland bergamasco, di recente costruzione, avrebbe potuto fare comodo a qualcuno.

“Un’idea che mi è venuta quasi immediatamente – confessa – Sono consapevole che la distanza è tanta e si tratterebbe di spostarsi in una realtà che non è la propria ma credo che un tetto, piuttosto che una tenda o una baracca, potrebbe essere utile a chi ha perso tutto durante il sisma”.

E allora sabato 27 agosto ha chiamato prima i carabinieri di Amatrice e poi inviato una mail alla prefettura di Rieti, manifestando la propria disponibilità a ospitare a titolo gratuito e per tutto il tempo necessario una famiglia di sfollati all’interno di un trilocale: “Sono una sessantina di metri quadri, non è grandissimo – confessa- Ma è in ottime condizioni e abitabile sin da subito, con tutte le utenze già attive, una camera da letto e un’altra cameretta, cucina, box e cantina: ci può stare comodamente un nucleo familiare di 4 persone”.

terremoto casa artifoni

La prefettura di Rieti ancora non ha dato alcun riscontro ma il signor Artifoni non ha fretta: “Non rimetterò l’appartamento sul mercato finchè non mi diranno se può interessare o meno: alla mia famiglia frutta circa quattromila euro l’anno, soldi a cui posso rinunciare se può essere utile per l’emergenza umanitaria”.

Già in passato la famiglia Artifoni si è resa protagonista di simili gesti di beneficenza: “Sempre a Torre Boldone, abbiamo accolto nei nostri appartamenti 8 migranti nigeriani: a maggior ragione ora mettiamo a disposizione una casa per chi l’ha persa durante una catastrofe naturale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.