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Stezzano Bene Comune dice sì al progetto di rifacimento della piazza

Il gruppo consigliare Stezzano Bene Comune interviene sul progetto di rifacimento della piazza centrale della cittadina alle porte di Bergamo. Nei giorni scorsi una presa di posizione contraria al disegno della maggioranza era arrivata dal gruppo Persone E Impegno e dai commercianti

Il gruppo consigliare Stezzano Bene Comune interviene sul progetto di rifacimento della piazza centrale della cittadina alle porte di Bergamo. Nei giorni scorsi una presa di posizione contraria al disegno della maggioranza era arrivata dal gruppo Persone e Impegno e dai commercianti (leggi).

Innanzitutto occorre sottolineare per l’ennesima volta come il percorso intrapreso per lo sviluppo del progetto sia stato lacunoso sotto il punto di vista del coinvolgimento della cittadinanza: non si può certo dire che un’assemblea pubblica, a decisioni prese, sia il modo migliore per favorire la partecipazione.

Chiaramente, visti i tempi ridotti per produrre da zero un progetto dal così alto impatto, non ci sarebbe stato il tempo per costruire un percorso ampio e ben strutturato. Il fatto che l’amministrazione sia arrivata decisamente impreparata di fronte all’occasione offerta dal Governo, ha penalizzato il percorso di costruzione del progetto. Tuttavia qualcosa di più si doveva fare.

Invece, visto il percorso scelto dall’Amministrazione, siamo di fronte ad un salto nel buio per tanti concittadini, alcuni dei quali attenderanno l’esito dei lavori non solo con la curiosità di vedere come sarà la nuova piazza, ma anche con la preoccupazione di capire gli effetti di questa scelta sulle loro vite.

Ripensando alle attività culturali ed al lavoro della piazza, cresce ancora di più il rammarico nei confronti della scelta di spostare la biblioteca al di fuori del centro storico. Sarebbe stato un motore attrattivo unico.

Inoltre ci aspettavamo maggior presenza da parte dell’amministrazione nel mostrare le intenzioni di utilizzo dello spazio pubblico.

Perché avete deciso di ristrutturare la piazza? A questa domanda manca ancora una risposta chiara. Solo con progetti di sostegno dell’economia, della vita e della promozione di attività culturali in piazza si potrà capire il senso di questa scelta. Un bel progetto architettonico di per per sé non è sufficiente.

Facendo un passo avanti nel ragionamento, parliamo della scelta di istituire una commissione. Era ora! Le regole del gioco sono chiare: la maggioranza, fino a prova contraria, ha i numeri per decidere in autonomia. Eppure, se si ascoltano più voci, voci che hanno l’interesse a costruire, non può che essere un’opportunità più che un ostacolo. Questo è il pensiero principale sulla vicenda commissione. Tuttavia sottolineiamo anche che non è passato inosservato il fatto che solo di fronte alla necessità di dover intraprendere una scelta difficile ed insidiosa vi siete decisi a chiamarci in causa.

Noi non ci siamo tirati indietro, ma d’ora in poi ci aspettiamo più considerazione.

Arriviamo infine al contenuto del progetto. Innanzitutto il lavoro su piazza e centro storico era uno dei punti cardine del nostro programma elettorale, uno dei temi che avremmo sviluppato fin dal principio del mandato. Quindi, come già dichiarato in precedenza, condividiamo questa scelta. Per quel poco che si è potuto fare visti i tempi ridotti, il progetto ci sembra abbia recepito alcune delle considerazioni e dei suggerimenti avanzati in sede di commissione (una piazza libera dai parcheggi e con una forte limitazione del flusso veicolare, la volontà  di inserire il parcheggio a nord della piazza all’interno dell’ambito 8, la decisione di arrivare solo progressivamente alla chiusura della piazza, la definizione di tanti ambiti aperti pronti ad essere vissuti dai cittadini e riempiti di contenuti, ecc.).

Insomma il progetto che stiamo discutendo, se da un lato risente evidentemente del problema di essere stato costruito in fretta, dall’altro lato ha raggiunto un buon equilibrio tra tutte le considerazioni emerse durante i momenti di confronto e come punto di partenza ci soddisfa.

È per questi motivi che, pur rimarcando la presenza di aspetti che non ci hanno convinto nella costruzione del progetto e sottolineando la necessità di attività di monitoraggio strutturate, in linea di massima il progetto presentato lo valutiamo favorevolmente.

STEZZANO BENE COMUNE

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