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Papa Francesco costituisce il nuovo Dicastero per i laici, la famiglia e la vita

Famiglia e vita, laici e giovani: le priorità della Chiesa e di Papa Francesco saranno i destinatari privilegiati del nuovo «Dicastero per i laici, la famiglia e la vita»

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Famiglia e vita, laici e giovani: le priorità della Chiesa e di Papa Francesco saranno i destinatari privilegiati del nuovo «Dicastero per i laici, la famiglia e la vita» che prende il via il 1° settembre 2016. Grazie alla politica di un passo alla volta, un altro pezzo di riforma della Curia Romana va in porto.

Francesco il 15 agosto 2016 ha nominato lo statunitense Kevin Joseph Farrell, finora vescovo di Dallas, prefetto del nuovo Dicastero per i laici, la famiglia, la vita e che avrà competenza anche sui giovani.

NUOVO DICASTERO – Si tratta di un Dicastero con tre sezioni (laici, famiglia, vita), non di una Congregazione né di un Pontificio Consiglio. Francesco il 4 giugno 2016 ha approvato ad experimentum lo statuto. Nel nuovo Dicastero confluiscono il Pontificio Consiglio per i laici – che era presieduto dal cardinale polacco Stanislaw Rylko, che va in pensione -, quello per la famiglia, presieduto dall’arcivescovo italiano Vincenzo Paglia, il quale si occuperà delle istituzioni connesse: la Pontificia Accademia per la vita e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. Il prefetto Farrell sarà coadiuvato da un segretario, «che potrebbe essere laico», e da tre sottosegretari laici, a capo delle tre sezioni: laici, famiglia, vita. Sancisce il nuovo statuto: il Dicastero avrà come membri «fedeli laici, uomini e donne, celibi e coniugati, impegnati nei diversi campi di attività e provenienti dalle diverse parti del mondo»; è competente «in quelle materie che sono di pertinenza della Sede Apostolica per la promozione della vita e dell’apostolato dei laici, per la cura pastorale della famiglia e della sua missione, secondo il disegno di Dio e per la tutela e il sostegno della vita umana».

NOMINE – Kevin Joseph Farrel: il prefetto è un irlandese trapiantato in America. Nasce il 2 settembre 1947 a Dublino (Irlanda); frequenta le Università di Salamanca in Spagna, Gregoriana e San Tommaso a Roma, Notre Dame negli Stati Uniti. Nel 1966 entra tra i Legionari di Cristo ed è sacerdote dal 24 dicembre 1978. È la prima nomina importante dopo la radicale riforma dei Legionari, colpiti in passato da vari scandali e gravi abusi. Incardinato nell’arcidiocesi di Washington, Farrell nel 2001 diventa vescovo ausiliare di Washington e il il 6 marzo 2007 vescovo di Dallas.

L’arcivescovo Vincenzo Paglia e il teologo Pierangelo Sequeri: rispettivamente, gran cancelliere e preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. In più il 71enne Paglia diventa presidente della Pontificia Accademia per la vita: sacerdote romano, era rettore di Sant’Egidio in Trastevere quando fu fondata l’omonima Comunità, è stato vescovo di Terni-Narni, dal 20152 era presidente del Consiglio per la famiglia. Sequeri è un noto teologo e musicologo milanese, classe 1944, prete dal 1968, dottore e musicologo della Biblioteca Ambrosiana, docente all’Accademia di Brera, preside e docente nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale a Milano. Scrive per «Avvenire» e «L’Osservatore Romano».

LAICATO – Nel nuovo statuto del Pontificio Consiglio per i laici – suggerito dal decreto conciliare «Apostolicam actuositatem» (1965) e istituito da Polo VI nel 1967 – si dice: «Spetta al Dicastero animare e incoraggiare la promozione della vocazione e della missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, come singoli, coniugati o no, e come membri di associazioni, movimenti, comunità, con particolare attenzione alla missione di animare e perfezionare le realtà temporali. Promuove studi per l’approfondimento dottrinale delle tematiche e delle questioni riguardanti i laici. Favorisce la partecipazione dei laici all’istruzione catechetica, alla vita liturgica e sacramentale, all’azione missionaria, alle opere di misericordia e di promozione umana e sociale. Sostiene la presenza attiva e responsabile negli organi consultivi di governo nella Chiesa universale e particolare».

FAMIGLIA – Nel 1973 Paolo VI varò il Comitato per la famiglia, trasformato in Pontificio Consiglio da Giovanni Paolo II nel 1981. Ha promosso 9 Incontri mondiali delle famiglie: Roma 1994, Rio de Janeiro 1997, Roma 2000, Manila 2003, Valencia 2006, Città del Messico 2009, Milano 2012, Filadelfia 2015. Il prossimo a Dublino il 22-26 agosto 2018 «Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo». Secondo il nuovo statuto «il Dicastero promuove la cura pastorale della famiglia, ne tutela la dignità e il bene basati sul Sacramento del matrimonio, ne favorisce diritti e responsabilità nella Chiesa e nella società, affinché la famiglia possa sempre meglio assolvere le proprie funzioni. Offre linee direttive per programmi pastorali che sostengano la famiglia nella formazione dei giovani alla fede e alla vita ecclesiale e civile, attenti ai poveri e agli emarginati. Incoraggia l’apertura all’adozione e all’affidamento dei bambini e alla cura degli anziani».

VITA – La Pontificia Accademia per la vita ha 70 membri, fu fondata da Giovanni Paolo II nel 1994 per lo studio dei problemi sulla difesa della vita e la dignità della persona e per la promozione di una cultura della vita. Afferma il nuovo statuto: «Il Dicastero sostiene e coordina iniziative in favore della procreazione responsabile, per la tutela della vita umana dal concepimento al termine naturale, tenendo presenti i bisogni della persona nelle diverse fasi. Incoraggia organizzazioni e associazioni che aiutano la donna e la famiglia ad accogliere e custodire il dono della vita, specialmente nel caso di gravidanze difficili, e a prevenire l’aborto. Alimenta programmi e iniziative per aiutare le donne che avessero abortito. Sulla base della dottrina morale cattolica studia e promuove la biomedicina e il diritto alla vita umana».

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