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Atalanta all’esame Samp, aria di derby per Gasperini: difesa a tre e tridente

Dopo l'esordio poco convincente i nerazzurri sono chiamati a una prova d'orgoglio a Genova: attenzione a Muriel-Quagliarella, si cerca una vittoria che manca da tre anni.

Dopo la rocambolesca sconfitta casalinga nella gara d’esordio contro la Lazio, la Dea è attesa ad un pronto riscatto in terra ligure nella partita che la vedrà opposta alla Sampdoria.

Senza voler tornare nei dettagli sulla gara di domenica scorsa, il match ha evidenziato quanto già ci si aspettava dalla formazione del Gasp: manovre d’attacco pressanti e ben orchestrate, ma nel contempo grosse difficoltà in fase difensiva, dove il nuovo modulo a 3 non pare essere stato ancora assimilato dai difensori nerazzurri. E a nulla è valso un possesso palla del 70% (era dal dicembre 2011 che non veniva raggiunta dalla Dea una tale percentuale in una gara di Serie A) per evitare una sconfitta che, a mio avviso, è stata meritata.

Personalmente sono un grande estimatore del Gasp e credo sia giusto lasciarlo lavorare in tutta tranquillità, mi chiedo solamente se gli uomini che ha a disposizione nel reparto difensivo siano quelli giusti per il modulo che lui predilige. Speriamo sia solo questione di tempi di assimilazione perché le lacune evidenziate domenica sono davvero preoccupanti.

La partita del Ferraris non sarà per nulla facile, anche se il mister nerazzurro sente ancora aria di derby. La Samp nella partita d’esordio ha sbancato Empoli con un super gol di Muriel e vorrà certamente ripetersi davanti al proprio pubblico. Facile quindi ipotizzare che i giocatori blucerchiati giocheranno alla morte e bravi dovranno essere i nostri ad operare buone ripartenze in contropiede.

Ben inteso, siamo solo alla seconda giornata, ma una nuova sconfitta potrebbe cominciare a creare qualche problemino che sarebbe meglio evitare.

La Samp è cambiata molto rispetto allo scorso anno, a partire dalla regia che ora è affidata all’ottimo tecnico Giampaolo, il cui nome è stato nel corso degli anni più volte accostato alla compagine nerazzurra ma il cui arrivo a Bergamo non è mai avvenuto. Parecchio è variato a centrocampo con l’arrivo, tra gli altri, del Ciga che però sembra essere considerato attualmente solo un rincalzo. L’attacco blucerchiato è invece ancora quello temibilissimo formato da Muriel e Quagliarella, due giocatori capaci di fare la differenza in campo.

Sono 44 i precedenti giocati a Marassi tra le due compagini in Serie A: il bilancio è a favore dei padroni di casa, vittoriosi 27 volte contro le sole 5 dei nerazzurri (13 i pareggi).  Cento tondi tondi sono invece i gol realizzati dalle due formazioni: 70 dalla Sampdoria e 30 dall’Atalanta. In totale invece (considerando quindi anche le gare esterne al campionato e quelle giocate a Bergamo) si registrano 100 confronti diretti: 40 successi per i genovesi contro i  24 dei nerazzurri, in 36 circostanze la gara è terminata con la divisione della posta.

Ultimo pareggio è quello della scorsa stagione allorchè gli uomini di Reja uscirono indenni dal Ferraris con un risultato ad occhiali. L’ultimo successo blucerchiato a Marassi data 5 ottobre 2014 ed in quella occasione fu una rete dell’ex Manolo Gabbiadini che diede i tre punti ai padroni di casa. Per trovare, invece, l’ultimo successo nerazzurro in terra ligure dobbiamo risalire alla stagione 2012/2013: quel giorno i nostri si imposero per 2-1 con le marcature di Jack Bonaventura e di De Luca.

Venendo agli ex della gara, con la casacca blucerchiata vi sono anzitutto Luca Cigarini, indimenticato giocatore nerazzurro per ben 6 campionati nei quali ha collezionato 173 presenze condite da 10 marcature, il paraguaiano Edgar Barreto che ha disputato 2 buone stagioni a Bergamo, 33 presenze e 2 reti e Jacopo Sala, bergamasco di Alzano Lombardo, cresciuto nelle giovanili atalantine dal 2001 al 2007.

In maglia nerazzurra giocano ora Willy Stendardo, che giocò giovanissimo a Genova (dal 1998 al 2003 con 33 presenze), Ervin Zukanovic in maglia blucerchiata la scorsa stagione con 16 presenze e 3 gol e infine Andrea Petagna, giocatore doriano nel 2013-2014 con 3 presenze senza alcun gol.

In casa ligure è arruolabile lo slovacco Skriniar, che potrebbe essere lanciato dal 1′ al centro della retroguardia a svantaggio di Regini. In mezzo al campo favorito Barreto sul neo acquisto Bruno Fernandes, convocabile Praet che siederà in panchina. Indisponibile invece il giovane Tozzo, vittima di una frattura del quarto metacarpo della mano sinistra. Questo il probabile undici iniziale blucerchiato: Viviano, Sala, Skriniar, Silvestre, Pavlovic, Barreto, Torreira, Linetty, Alvarez, Muriel, Quagliarella.

Nella Dea la trasferta di Genova sarà ancora senza gli infortunati Pinilla e Suagher, mentre è stato recuperato Dramè dopo il violento scontro di domenica scorsa. Probabile la presenza nell’11 di partenza sia di Masiello che di D’Alessandro (fuori nella gara d’esordio) al posto di Toloi, infortunatosi in settimana, e Spinazzola. Questa quindi la formazione iniziale: Sportiello, Raimondi, Masiello, Zukanovic, Conti, Kessiè, Kurtic, Dramè, D’Alessandro, Paloschi, Gomez.

Ad arbitrare la gara è stato chiamato Daniele Doveri, esperto fischietto della sezione di Roma con oltre 90 direzioni di gara in serie A.

Dalla Dea di Marassi mi aspetto una partita che cancelli quanto meno il brutto esordio con la caduta del nostro fortino: niente gita al mare quindi, ma prova d’orgoglio e, se possibile, con vittoria.

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