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Un limone al posto dello smartphone: truffata studentessa di Bergamo

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Un limone al posto dello smartphone: truffata studentessa di Bergamo in vacanza in Sardegna.

La ragazza si aspettava di ricevere via corriere uno smartphone acquistato on line per 300 euro sul sito subito.it. Ma dopo aver pagato in contrassegno la merce si è resa conto di aver ricevuto soltanto un limone, inserito nella scatola appena recapitatole e imballato con vecchi fogli di giornale.

La giovane, poco più che ventenne, che aveva optato per il pagamento in contrassegno visto che non aveva portato con sé in vacanza la carta di credito, si è subito rivolta ai carabinieri della stazione di Stintino (Sassari), che hanno rintracciato il corriere prima che versasse il denaro sul conto del truffatore, un calabrese di 41 anni, residente a Vibo Valentia, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato denunciato. Il denaro è stato recuperato e sarà restituito alla ragazza.

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Commenti

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  1. Scritto da scapigliato

    Purtroppo certe truffe sono frequenti e per lo più vanno a buon fine. Comprando sul web, preferire i sistemi di pagamento che offrono la protezione acquisti. Diffidare assolutamente delle richieste di pagamento su carta ricaricabile, che può essere intestata ad un prestanome irreperibile e nullatenente. Nei casi dubbi, chiedere al venditore un contatto telefonico a voce e registrare la conversazione, per conservare un’impronta vocale dell’interlocutore (registrare le proprie conversazioni è lecito; non è un’intercettazione). Diffidare in ogni caso delle proposte troppo allettanti: nessuno vi vende l’ultimo smartphone a poco prezzo, a meno che non ci sia passato sopra un camion. O sia rubato (e a quel punto si rischia la ricettazione).