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Terremoto, 41enne arrestato per sciacallaggio: venne a Bergamo per sostenere Bossetti

Era stato diverse volte in via Borfuro per sostenere l'innocenza del carpentiere di Mapello: M. M. sarebbe stato tratto in arresto dopo che avrebbe tentato di introdursi in una delle abitazioni colpite dal forte sisma

Da Napoli veniva spesso a Bergamo per assistere alle udienze del processo a Massimo Giuseppe Bossetti e sostenere l’innocenza del carpentiere di Mapello (poi condannato all’ergastolo) nel delitto di Yara Gambirasio. Giovedì 25 agosto i carabinieri del comando provinciale di Rieti lo hanno tratto in arresto dopo che avrebbe tentato di introdursi in una delle abitazioni colpite dal forte sisma che ha devastato il centro Italia: si tratta di M.M., 41 anni, pluripregiudicato napoletano.

Secondo quanto ricostruito, la pattuglia composta dal comandante della stazione di Leonessa e da un militare dipendente dello stesso reparto, in servizio nella frazione Retrosi del comune di Amatrice per reprimere il fenomeno dello sciacallaggio, lo avrebbe colto mentre tentava di forzare con un cacciavite la serratura di un’abitazione rimasta disabitata dopo le scosse.

Sesmpre secondo quanto ricostruito dagli stessi militari, M. M., sorpreso alle spalle, vistosi braccato, avrebbe tentato di divincolarsi ingaggiando con i due uomini in divisa una colluttazione, ferendone uno.

Dopo averlo immobilizzato e ammanettato, l’uomo è stato perquisito: nella tasca dei pantaloni aveva un biglietto ferroviario datato 24 agosto 2016 della tratta Napoli-Roma, che confermerebbe la tesi secondo cui era giunto sul luogo del sisma, prima in treno e poi in pullman, con l’intento di far razzie all’interno delle abitazioni colpite dall’evento tellurico.

Nel corso delle fasi dell’arresto, portato a termine in collaborazione con la polizia, M. si è messo a urlare “Aiuto”, invocando la propria innocenza, e ha rischiato anche di essere linciato dalla folla furiosa per il suo presunto gesto.

L’uomo, con alle spalle numerosi precedenti penali per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e porto abusivo di armi, è stato tratto in arresto con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali e rinchiuso nella casa circondariale di Rieti a disposizione dell’autorità giudiziaria locale.

I due carabinieri, ricorsi alle cure mediche da parte dei sanitari presenti nel campo allestito per le vittime del sisma, sono stati giudicati guaribili in sei giorni.

Dopo l’episodio il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha deciso di dare disposizioni all’Avvocatura municipale per far costituire parte civile il Comune nell’eventuale processo nei confronti del presunto sciacallo.

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