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I neo diciottenni bergamaschi promuovono il bonus cultura: “Una grande opportunità”

I destinatari bergamaschi del bonus culturale da 500 euro deciso dal Governo: unica pecca, sottolineano i giovani, il limite temporale entro cui sfruttarlo.

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Nel 2016-2017 i neo diciottenni, ovvero quelli nati nell’anno 1998, avranno a disposizione un “bonus cultura” da 500 euro, che potrà essere speso entro la fine del 2017. Questa è un’iniziativa, proposta dal governo attuale, che sembra voler investire sui giovani. I diciottenni potranno usufruire di questa opportunità dal 15 settembre scaricando l’app “18app” e da lì avranno libero accesso tramite una carta prepagata alla somma di denaro spettante ad ognuno.

I giovani quanto sono informati riguardo ciò? Cosa ne pensano?

Abbiamo intervistato 4 ragazze e 3 ragazzi dell’anno interessato, ponendo loro tre domande, lasciando spazio anche a considerazioni personali: cosa ne pensate di questa opportunità? Siete d’accordo sia prettamente da utilizzare per fini culturali? Nel caso non siate d’accordo, a cosa li avreste destinati?

Eleonora Locatelli, 17 anni, Dalmine, proveniente dall’istituto ISIS L.Einaudi:

Secondo me è un’ottima iniziativa, soprattutto per incentivare gli adolescenti a prendere parte a mostre, musei, andare a teatro, acquistare libri e scoprire in questo modo magari anche nuove passioni. Per me è giusto anche che con quei 500 euro non si possano comprare telefoni cellulari, altrimenti i giovani andrebbero subito ad acquistarli, dimenticando invece il vero intento per cui sono nate queste agevolazioni.

Sara D’Abate, 17anni, Boltiere, proveniente dall’istituto Paolina Secco Suardo:

Secondo me questi 500 euro destinati ai neo maggiorenni sono un grande incentivo per una formazione culturale, è quindi giusto che siano destinati per la cultura. Otre a ciò offrono un grande sostegno alle famiglie, in quanto possono essere utilizzati anche per comprare libri scolastici. L’unica cosa per cui posso trovarmi in disaccordo è che da quanto ho letto bisognerebbe consumare i soldi entro la fine del 2017; si potrebbe dare un margine di tempo un po’ più ampio per evitare che i giovani spendano i soldi tanto per spenderli tutti entro la scadenza e possano gestirli meglio, organizzando magari piccoli viaggi nel resto dell’Italia per vistare musei ed edifici culturali. Se invece entro in un’ottica oggettiva c’è da dire che in quest’ultimo periodo si sono sentiti sempre più casi di persone che a causa della crisi si sono suicidate e quindi i soldi destinati ai giovani potrebbero essere impiegati per questioni più urgenti e gravi come sostegno alle famiglie o agli anziani.

Erica Boz, 17 anni, Levate, proveniente dall’istituto ISIS L. Einaudi:

A mio parere si tratta di una grande opportunità per noi ragazzi. Insomma 500 euro non si ricevono tutti i giorni e farebbero comodo a chiunque. E’ qualcosa di positivo perchè può costruire una possibilità di ampliamento della propria cultura (visita di musei particolari, zone archeologiche o gallerie a pagamento), oltre ad essere innanzitutto un sostegno economico per la scuola. I libri scolastici non costano poco, soprattutto se acquistati nuovi, e questo modesto budget può alleggerire la spesa familiare in questo ambito. Trovo che sia una grande idea, sfruttando l’occasione della maggiore età, a patto che questa somma di denaro raggiunga ogni diciottenne senza alcun tipo di distinzione (economica, geografica, razziale…). Deve essere una garanzia per noi ragazzi, se veramente l’Italia vuole darci nuove opportunità di crescita in tutti i sensi.

Giorgio Bertolotti, 17 anni, Dalmine, proveniente dall’istituto ITIS G.Marconi:

Non è male l’idea di Renzi, se questi soldi sono da investire nella nostra cultura tanto meglio, la cultura è sempre ben accetta al giorno d’oggi poiché si tende anche a darle poco peso. Cinquecento euro sono tanti però se si pensa che il numero dei ragazzi che lo riceverà non sarà certamente basso, ci sono quindi lati positivi e negativi considerando anche la situazione d’indebitamento in cui ci troviamo, quella da affrontare è una bella spesa.

Andrea Cologni, 18 anni, Osio Sotto, proveniente dall’istituto ISIS Einaudi:

L’iniziativa presa dal Governo Renzi potrebbe rappresentare una buona idea per quanto riguarda il pensiero e lo scopo per cui si dovrebbe spendere ciò che ci viene regalato. Tuttavia dal mio punto di vista ha alcuni nei. In primis il progetto dovrebbe essere mirato non soltanto ai neo maggiorenni, ma a tutti i ragazzi e le ragazze di questa fascia d’età. In secondo luogo, credo che non tutti siano d’accordo sul modo in cui fare acquisti con questo denaro… Se una quota viene elargita, credo fermamente che ognuno abbia la libertà di farne uso quando e come meglio ritiene. E poi questa iniziativa, sarà pur per caso, ma si verifica proprio prima del Referendum… Non sarà un mezzo per “comprarsi” dei voti?

Michele Pontiggia, 17 anni, Sant’Omobono Terme, proveniente dal Liceo Scientifico L.Mascheroni:

Sono d’accordo perchè penso che sia importante investire nell’ambito dell’istruzione, e soprattutto ritengo che sia particolarmente rilevante il fatto che ci è stata data la possibilità (seppur in parte) di scegliere come meglio investire questa somma. Per quanto riguarda la destinazione rivolta ad eventi culturali, ribadisco che, almeno per quanto finora annunciato, la scelta che ci è stata data è abbastanza varia, infatti si è parlato della possibilità di acquistare hardware, software ed anche libri di testo (che spesso sono una spesa piuttosto onerosa per molte famiglie), quindi mi trovo d’accordo sia con l’iniziativa, sia con le modalità in cui è stata realizzata. Bisogna considerare che sicuramente un minimo di propaganda dietro questa proposta ci sia, in quanto ha sempre il suo perchè offrire un benefit ad una fetta di popolazione che tra qualche mese andrà al voto.

Marco Forcella, 18 anni, Val Brembilla, Istituto Superiore D. M. Turoldo:

Direi che potrebbero essere investiti in altro modo, ma considerando che sono “solo” cinquecento euro, che in altri lavori sarebbero “spiccioli”, sono ben sfruttati.

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Commenti

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