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Stezzano rifà la piazza a senso unico: commercianti e minoranza sul piede di guerra

Il progetto dell'amministrazione incontra l'opposizione della lista “Persone e Impegno” e dei commercianti della zona: “Il senso unico svuota la piazza, servirebbe una grande isola pedonale serale”.

Commercianti e lista civica di minoranza “Persone e Impegno” sul piede di guerra a Stezzano: oggetto del contendere con l’amministrazione comunale il progetto di rifacimento della piazza che, nell’idea della Giunta e del sindaco Elena Poma, prevede l’istituzione del senso unico su via Dante per chi proviene da Verdello e viaggia in direzione Bergamo.

Un cambio di viabilità che interesserà la zona che va da Villa Zanchi a Villa Moroni, passando per Municipio e Chiesa parrocchiale, e che si interromperà nel primo tratto di via Bergamo, all’incrocio con via Santuario: via, quest’ultima, che diventerebbe invece a doppio senso di marcia, al contrario di quanto accade ora, e che dovrà essere imboccata obbligatoriamente da chi proviene da Bergamo per bypassare il centro storico. Unica alternativa via Papa Giovanni XXIII.

A settembre dovrebbe partire la gara per l’assegnazione dei lavori che, operativamente, dovrebbero iniziare a inizio 2017 per una durata di circa sei mesi: il progetto, per cui sono già stati iscritti a bilancio 1,6 milioni di euro, prevede la rimozione dell’attuale ciotolato dalla piazza e il rifacimento in pietra del sedime, l’eliminazione dell’aiuola nella zona della chiesa e di 14 posti auto. Rimarranno, invece, i 16 in corrispondenza della banca mentre altri 28 verranno recuperati lungo via Bergamo.

La volontà dell’amministrazione, però, sembra scontrarsi con quella dei commercianti della piazza che, sostenuti anche dalla lista civica di minoranza “Persone e Impegno”, hanno espresso le proprie perplessità in un volantino nel quale, sostanzialmente, chiedono che le modifiche alla viabilità interessino solamente le ore serali: “Miglioriamo quello che c’è da migliorare ma lasciamo stare quello che funziona. Fare senso unico non risolve quello che manca – scrivono – Ripopolare la piazza di Stezzano significa renderla viva durante le ore serali. Di giorno il traffico aiuta a tenerla viva ma di sera no. La nostra soluzione è lasciare tutto com’è di giorno e chiudere al traffico di sera, dalle 20 alle 2-3 di notte. Tutto il traffico compreso bici e moto, su tutto il centro storico. Creeremmo un grande isola pedonale rendendola vivibile senza pericoli. Le famiglie verrebbero volentieri, i bambini potrebbero correre e giocare su tutta l’area pedonale senza pericoli non essendoci traffico”.

Più dura e polemica la posizione della lista di minoranza che, dopo l’ammissione di aver “appoggiato l’inversione di tendenza dell’amministrazione comunale che, dopo aver permesso per anni alle auto una pericolosa e selvaggia aggressione della Piazza Libertà, si apprestava a rispolverare i programmi di riqualificazione del Centro Storico” si è poi trovata in disaccordo con la soluzione proposta.

“Il nostro primo entusiasmo – spiegano – è stato subito stroncato da quello che riteniamo un improprio metodo per concretizzare il progetto: mancanza di condivisione delle scelte con chi la piazza la vive tutti i giorni o con coloro che ci lavorano, eliminazione di qualsiasi confronto tecnico, presentazioni farsa di un progetto già ‘blindato’ senza alcuna possibilità di modifica, nessuna politica di rigenerazione collaterale come sostegni a residenti e commercianti che subiranno i pesanti disagi dei lavori e nessun programma per promuovere eventi e manifestazioni”.

Secondo la lista di minoranza i fondi per il progetto verrebbero utilizzati per rifare ciò che già c’è, sistemando la pavimentazione “con la stessa strada nel mezzo, anche se a senso unico, che impedisce un proficuo e flessibile utilizzo della piazza. Non basta un semplice ‘lifting’ estetico o architettonico per rianimare un luogo e non condividiamo ciò che abbiamo visto sino a ora: un progetto che auspica il ritorno alla piazza dell’ottocento, tristemente deserta e priva di ogni elemento attrattivo che, negando alberi e ombra, privilegia solo la vista dei palazzi nobili e non la vita del popolo”.

Commenti

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  1. Scritto da barba

    Ottima cosa il senso unico, la sicurezza prima di tutto, i commercianti non perderanno soldi con questo cambiamento perché una piazza a misura di cittadino è molto più bella di una piazza con auto e moto e gli esercizi commerciali ne guadagnano in qualità. comunque se vogliamo mettere qualche euro davanti alla sicurezza delle nostre famiglie e alla qualità della vita, allora siamo finiti. Vorrà dire che se non vogliono farci vivere la piazza andremo tutti nei centri commerciali. Polemiche a parte il progetto è ottimo ed era ora di valorizzare il nostro territorio.