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Si fa sul serio, finalmente: con la Lazio tridente e difesa a tre per la nuova Dea di Gasperini

Ci siamo. Dopo tre lunghi mesi di attesa ritorna il campionato di serie A e con esso la 55esima partecipazione nerazzurra nella massima serie, indiscussa regina delle provinciali.

Rispetto alla scorsa stagione la formazione nerazzurra è cambiata parecchio e questo anche e soprattutto per l’arrivo del nuovo tecnico Gasperini che predilige un modulo, il 3-4-3, che necessita di giocatori capaci di adattarsi a tale schema, soprattutto in difesa.

Ci sono state alcune partenze “eccellenti” e forse impreviste, come quelle di De Roon (finito in Premiere League), Cigarini (approdato a Genova sponda blucerchiata), Borriello (acquistato dal neo promosso Cagliari), alcuni “ritorni a casa” per fine prestito come quelli di Paletta, Cherubin, Diamanti e Gakpè, la partenza di Monachello (che poco è riuscito ad esprimere nella scorsa stagione, anche perché poco utilizzato) ed infine la bandiera Gianpaolo Bellini che ha appeso le fatidiche scarpe al chiodo.

In un mercato ancora oggi in pieno lavoro, sono per ora giunti alla corte di Percassi il bomber bergamasco Alberto Paloschi (acquistato dalla Swansea), il difensore bosniaco Ervin Zukanovic (dalla Roma), il centrocampista ivoriano Frank Kessie (tornato da una positiva stagione a Cesena e su cui il mister punta parecchio), l’ala Leonardo Spinazzola (un ritorno il suo dopo qualche breve apparizione nel campionato 2014-’15), l’attaccante Andrea Petagna (acquistato già lo scorso anno ma rimasto ad Ascoli per l’intera stagione), l’equadoreno Bryan Cabezas, giovane ala sinistra che si è messo in luce nell’ultima Copa Libertadores e sul cui roseo futuro Sartori scommette, e l’esperto ex difensore laziale Abdoulay Konko, acquistato dal mercato degli svincolati.

Un altro giocatore “nuovo”, ma che tale non è, può essere considerato Carlos Carmona che lo scorso campionato è stato praticamente indisponibile per gran parte della stagione a causa di un grave infortunio.

Tralasciando le voci su possibili nuovi arrivi e partenze, l’analisi di questa gara di esordio non è certamente facile, visto che si tratta del primo vero impegno stagionale e che i riscontri che può aver dato il cosiddetto calcio d’agosto non fanno, a mio avviso, alcun testo. La formazione nerazzurra sembra aver già ben assimilato gli schemi del nuovo mister che, prevedendo una difesa a tre, non possono prescindere dal fatto che la partenza del gioco dovrà avvenire proprio da questi giocatori che pertanto devono essere dotati di buoni piedi. Ecco quindi giustificati gli arrivi sia di Zukanovic che di Konko (che presumibilmente alla prima non ci sarà, essendo ancora in ritardo di condizione).

Sulla carta quindi il modulo del mister nerazzurro dovrebbe portare ad un gioco brioso e spumeggiante, aspetto che i tifosi nerazzurri hanno spesso visto latitare sia con Reja che ancor prima con Colantuono. L’altra faccia della medaglia starà però proprio nella difesa a tre, che sarà certamente maggiormente vulnerabile soprattutto contro gli avversari più quotati.

Un aspetto a cui i giocatori nerazzurri dovranno inoltre fare attenzione è quello caratteriale e di correttezza, visto che nella scorsa stagione l’Atalanta è stata la squadra che ha subito più espulsioni tra quelle dei cinque principali campionati europei (ben 14).

La formazione biancoceleste dal canto suo riparte quest’anno da dove aveva finito lo scorso anno. Dopo la telenovela Bielsa, Lotito ha infatti deciso di affidarsi nuovamente a Simone Inzaghi. A mio avviso i capitolini appaiono, almeno sulla carta, meno competitivi dello scorso anno, avendo perso giocatori importanti come Mauri, Candreva, Klose e Matri. I nuovi acquisti (cito su tutti i difensori Wallace, ex Monaco, e Lukaku, ex Ostenda, nonché l’attaccante Immobile acquistato dal Torino) non mi sembra possano garantire una efficace sostituzione di coloro che se ne sono andati.

Sono ben 48 i precedenti a Bergamo tra i nerazzurri e la Lazio, con un bilancio più che favorevole per gli orobici: 20 vittorie, 21 pareggi e appena 7 sconfitte.

L’ultima vittoria nerazzurra risale alla scorsa stagione con un 2-1 in rimonta targato Basta (autorete) e Gomez dopo il vantaggio iniziale di Biglia su punizione. Le due squadre si sono spartite la posta per l’ultima volta nella stagione 2014-’15 allorché al gol in apertura di ripresa di Biava rispose Parolo al 77′. L’ultima volta che la Lazio ha espugnato Bergamo era la stagione 2012-’13 e alla prima giornata di campionato Hernanes firmò la vittoria biancoceleste.

Sono 97 le reti segnate nei 48 scontri diretti tra Atalanta e Lazio: 63 di queste portano la firma di un calciatore nerazzurro, mentre le restanti 34 sono state messe a segno da un giocatore laziale.

Riguardo alle statistiche situazione in chiaro scuro: da un lato la squadra nerazzurra è quella che ha perso più volte la prima giornata di Serie A (ben 25 volte), dall’altro però la Lazio è la squadra contro cui l’Atalanta ha vinto più volte nella massima serie (32 successi in 96 confronti) ed inoltre la squadra biancoceleste è anche quella, con la Fiorentina, che ha subito più gol nella prima giornata del massimo campionato italiano (99).

Gli ex della gara saranno Willy Stendardo che con la casacca biancoceleste ha disputato ben sei campionati (da 2005 al 2008 e dal 2009 al 2012) con 85 presenze e 6 gol, Marco D’Alessando che ha giocato a Roma sponda laziale solo nelle giovanili nelle stagioni 2003-’04 e 2004-’05 (passando poi, sempre nelle giovanili, ai cugini giallorossi), Abdoulay Konko, cinque stagioni a Roma dal 2011 al 2016 con 92 presenze e 1 gol e infine il mister laziale Simone Inzaghi che da giocatore ha vestito la maglia nerazzurra nella stagione 2007 2008.

La squadra nerazzurra dovrebbe scendere in campo con quella che, ad oggi, è considerata la formazione titolare stante il fatto che mister Gasperini deve fare a meno del solo e sfortunato Suagher, infortunatosi al crociato del ginocchio destro. In difesa, davanti a Sportiello, dovrebbero trovare spazio Zukanovic, Toloi e Masiello mentre le fasce di centrocampo saranno occupate da Conti e Dramè. In mediana dovrebbe spuntarla Kessie (su Carmona) che affiancherà Kurtic. In avanti Paloschi sarà sostenuto da D’Alessandro e Gomez. Ecco dunque l’undici iniziale: Sportiello, Masiello,Toloi, Zukanovic, Conti, Kessie, Kurtic, Dramè, D’Alessandro, Paloschi, Gomez.

In casa biancoceleste il tecnico Simone Inzaghi dovrebbe rilanciare De Vrij in difesa dopo il lungo stop per infortunio, al suo fianco appare favorito Hoedt sul neo acquisto Wallace. Sempre nella retroguardia, ma sugli esterni, dovrebbe esserci anche il belga Lukaku insieme a Basta. A Bergamo sarà assente Felipe Anderson (impegnato alle Olimpiadi di Rio), mentre sono in forte dubbio sia Lulic che Radu a causa di problemi muscolari. In mediana spazio per Milinkovic Savic, Nel tridente offensivo occasione per Kishna, che sarà coadiuvato da Keita e da Ciro Immobile. La formazione di partenza dovrebbe essere la seguente: Marchetti, Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Keita, Immobile,Kishna.

A dirigere la gara è stato chiamato l’esperto Luca Banti. La designazione del fischietto livornese farà venire più di qualche brivido ai sostenitori biancocelesti visto che i precedenti sono per loro negativi: cinque vittorie, tre pari e ben nove sconfitte.

Ma ora basta parole e spazio al campo.

Buon campionato a tutti e forza Atalanta.

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