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Stasera il Setterosa in acqua per l’oro, la bergamasca Teani: “E’ il sogno di una vita”

A poche ore dalla finalissima con gli Stati Uniti per l'oro olimpico abbiamo intervistato il portiere dell'Italia, bergamasca di Stezzano

Un sogno a un passo dall’avverarsi. Anzi, un sogno che si è già avverato, comunque vada: Laura Teani, bergamasca di Stezzano, questa sera sarà in vasca a Rio per giocarsi la medaglia d’oro di pallanuoto femminile con le compagne del Setterosa.

Un’avventura straordinaria, quella compiuta dalle ragazze di Conti, che mercoledì hanno superato la fortissima Russia nella semifinale staccando il pass per l’atto finale a cinque cerchi. Coronando, di fatto, quello che l’estremo difensore bergamasco definisce “il sogno di una vita”.

Laura Teani

Già, perché disputare un’Olimpiade non è da tutti. Scendere in acqua per la medaglia d’oro, ancora meno.

Laura Teani, invece, ce l’ha fatta. E questa sera, comunque vada a finire contro gli Stati Uniti, riporterà a Bergamo una medaglia olimpica dodici anni dopo le grandi soddisfazioni targate Pelizzoli, Brembilla e Masseroni di Atene 2004.

“Poter disputare la finale olimpica è il sogno di una vita che si realizza – racconta a Bergamonews Laura Teani -. E’ un vortice di emozioni difficile da spiegare. Sono davvero contentissima”.

La bergamasca di Stezzano, classe 1991, non sarà titolare nella finalissima. Davanti, in azzurro, ha un mostro sacro della pallanuoto italiana di nome Giulia Gorlero (che in carriera ha già vinto praticamente tutto, a dispetto dei suoi 26 anni) e, nonostante la stupenda stagione vissuta da titolare alla Plebiscito Padova, nel Setterosa è il portiere di riserva.

Coach Conti, durante la semifinale con la Russia, l’ha comunque fatta scendere in vasca: “Per tanti quel minuto che ho giocato mercoledì potrebbe essere insignificante – spiega Teani -, per me invece è stato importante perché mi ha fatto sentire parte della squadra, ancora di più”.

Setterosa

“Oggi non sarà facile stare fuori – continua il portiere bergamasco -, sapere di essere lì e non poter dare una mano concreta alle mie compagne è tremendamente dura. Ma ce la metteremo tutta”.

“Vivere un’Olimpiade è una grandissima ‘figata’, è tutto bellissimo. Qua in Brasile, a strettissimo contatto con tutti gli sportivi che come noi hanno fatto enormi sacrifici – conclude Teani -, ho respirato dal primo all’ultimo giorno un’atmosfera magica”.

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