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Cresce l’estate in Sant’Agostino e spera in un accordo con Atb per navette accompagna-turisti

“Per la prima volta infatti - spiega Roberto Amaddeo, consigliere comunale e titolare del ristorante pizzeria 'Da Mimmo', tra i promotori dell'iniziativa - quindici commercianti della zona hanno costituito giuridicamente una società unica a tutti gli effetti, con un unico marchio,"

Uno splendido parco e un panorama mozzafiato, ecco i due motivi principali per cui la zona dell’ex convento di Sant’Agostino è stata scelta come location per lo spazio estivo dei commercianti di Città Alta, che hanno manifestato anche il desiderio di riscoprire questo luogo, purtroppo trascurato dai principali itinerari turistici. Una tradizione ormai per il centro storico cittadino, che in estate viene animato da numerose iniziative simili.

All’interno di questo ampio panorama di offerte, “Estate in Sant’Agostino” rappresenta un caso particolare per due motivi principali.

Il primo accompagna questo ritrovo estivo fin dal suo esordio, ed è il target. Le serate organizzate infatti non sono rivolte solamente ai giovani, come negli altri casi, ma anche alle famiglie, con un’offerta che spazia da spettacoli musicali di vario tipo alla proiezione di partite di calcio su maxi-schermi, come avvenuto in occasione dei campionati europei di quest’anno.

Il secondo è una novità, ed è rappresentato dagli organizzatori. “Per la prima volta infatti – racconta Roberto Amaddeo, consigliere comunale e titolare del ristorante pizzeria ‘Da Mimmo’, tra i promotori dell’iniziativa – quindici commercianti della zona hanno costituito giuridicamente una società unica a tutti gli effetti, con un unico marchio, all’interno della quale sono presenti anche realtà meno commerciali ma che aggiungono grande prestigio, dando di fatto origine a un distretto commerciale. Grazie a questa unione – continua – si condividono rischi e guadagni, motivo per cui è stata costituita anche una cassa unica, evitando tutti gli svantaggi dovuti alla reciproca concorrenza”.

Un’altra particolarità salta all’occhio appena si raggiunge la cassa (unica per tutti gli esercizi commerciali presenti), ovvero il pagamento tramite gettoni. “Abbiamo provato questa soluzione già l’anno scorso, il motivo principale – spiega Mauro Amaddeo, fratello di Roberto e anch’egli parte dell’organizzazione – è di comodità.I gettoni infatti presentano meno problemi di tipo igienico-sanitario e gestionale, poiché sono più facili da contare (tramite apposite gettoniere) a fine giornata, quando poi vanno riconsegnati, senza togliere ai commercianti la possibilità di tenere sotto controllo i propri introiti. Questa strategia ha anche una ragione di marketing, poiché chi cambia un certo quantitativo di denaro in gettoni, può effettuare consumazioni presso tutti i commercianti che partecipano, e se non li esaurisce può tornare un’altra sera e usarli di nuovo, espediente che incoraggia il cliente a tornare da noi. Certo ci sono stati alcuni problemi, dovuti principalmente alla varietà di merci in vendita che ha portato alcune difficoltà nell’uniformare i prezzi, ma adesso che abbiamo preso dimestichezza con il sistema siamo molto soddisfatti”.

“Anche il comune ci supporta sempre di più – continua Amaddeo – concedendoci spazi di anno in anno sempre maggiori o, come ha fatto in questa occasione, estendendo il permesso serale a moto di cilindrata superiore ai 50cc, in modo da diminuire il numero di auto in Città Alta per arginare il più possibile il problema del traffico”.

Certo, trattandosi di serate all’aperto, questa esatte non sono mancati i problemi: “In particolare ci ha danneggiato l’entità delle precipitazioni più che la loro frequenza, poiché ogni volta a causa dei danni sono necessari diversi giorni prima di poter riprendere l’attività al meglio”.

“C’è ancora molto da migliorare – conclude – a cominciare dai piccoli problemi che riscontriamo ogni giorno, fino a quelli logistici più grandi. Sotto questo aspetto sarebbe un grosso passo avanti per noi un accordo con ATB, in modo da studiare un sistema di navette e trasporti pubblici che semplifichi l’accesso in Sant’Agostino anche ai turisti o ai bergamaschi non dotati di moto”.

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