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Tremaglia: “Anagrafe lenta”, Angeloni: “Tempi ridotti del 14%”

È un duello che si consuma sui servizi e i tempi dell'Ufficio Anagrafe del Comune di Bergamo quello tra il consigliere e capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Tremaglia, e l'assessore Giacomo Angeloni.

È un duello che si consuma sui servizi e i tempi dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Bergamo quello tra il consigliere e capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Tremaglia, e l’assessore Giacomo Angeloni.

L’INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE ANDREA TREMAGLIA
Tremaglia il 12 luglio scorso presentò un’interrogazione scritta in cui prendeva atto che: “Il lunedì e il giovedì la sede centrale dell’anagrafe di Bergamo per il servizio di certificati, carte d’identità e autentiche e atti notori è aperta anche dalle 13 alle 15.45, a differenza degli altri giorni della settimana quando, invece, chiude alle 13”.

Tremaglia sottolineava che “Tale orario è particolarmente utile per chi, per necessità familiari o di lavoro, possa usufruire dei servizi dell’anagrafe solo durante la pausa pranzo; -Alcuni cittadini utenti del servizio hanno lamentato una particolare lentezza, determinata dalla presenza di pochi operatori” e così interrogava l’Amministrazione Comunale: “quanti sportelli siano aperti nella fascia oraria della pausa pranzo rispetto a quella mattutina?. Ritiene sufficienti gli sportelli aperti e quali siano i dati di affluenza nella pausa pranzo rispetto alla fascia mattutina? Quale sia il giudizio circa l’efficienza del servizio in quel particolare orario e quali eventuali iniziative abbia disposto per un ulteriore miglioramento del servizio?”.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE ANGELONI
Pubblichiamo il testo integrale della risposta dell’assessore Giacomo Angeloni.
“Tra gli intendimenti dell’amministrazione comunale, come si evince anche dalle linee di mandato approvate dal Consiglio Comunale in data 25 marzo 2015, vi è l’evidente volontà di curare e migliorare i servizi ai cittadini – replica Angeloni -. Tra questi il servizio demografico e gli sportelli dell’anagrafe sono per noi l’emblema dei servizi rivolti al pubblico e il segno dell’attenzione di un’amministrazione nei confronti dei cittadini. Proprio partendo da questo assunto sono convinto che sia utile ripercorrere alcune scelte ed alcuni obiettivi raggiunti per poterLe fornire una risposta che spero sia chiara ed esaustiva”.

“Della scorsa amministrazione ho ereditato la scelta, da me censurata come negativa – prosegue l’assessore -, della ristrutturazione dell’ufficio al piano terra di palazzo uffici, che ha comportato il mantenere in pieno centro la centralità del servizio. Fosse dipeso da me avrei differentemente riorganizzato “geograficamente” l’anagrafe con tre sportelli territoriali a servizio dei quartieri. I cittadini non sarebbero così stati costretti ad arrivare in centro per ottenere documenti. Oggi, vista la quantità ingente di risorse spese in passato per la ristrutturazione degli spazi, mi concentro a migliorare l’esistente senza pensare troppo agli errori commessi da altri. Sono annualmente 320.000 gli accessi agli sportelli a cui mi riferisco”.

LE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE
“Per semplificare la lettura, le elenco alcune scelte attuate o in via di attuazione – specifica l’assessore Angeloni -:
1) ampliamento degli sportelli aperti al pubblico in questi due anni, osservando i dati in mio possesso, riscontro che i tempi di attesa medi si sono abbassati del 14% complessivo nell’arco dell’anno. Questo grazie alla riorganizzazione del servizio e alla capacità operativa che, se vi è la necessità, garantisce l’apertura di 5 sportelli in contemporanea (nel 2014 erano 3 – 4 al massimo);
2) potenziamento dei servizi on linee nel 2014 solo 1.200 cittadini hanno utilizzato il portale web del servizio per l’auto produzione di documenti – questo mi ha spinto a procedere ad una semplificazione del procedimento di registrazione al portale on-line: da aprile ottenere i documenti è più facile anche sull’web. Dal prossimo settembre partirà una campagna di comunicazione, anche mediante l’affissione di manifesti, per consigliare ai cittadini l’utilizzo dell’online. Il progetto si chiamerà “Salta la Coda”. Contemporaneamente di concerto con la Prefettura sarà organizzato un tavolo di confronto con gli altri uffici pubblici territoriali e tra gli istituti di credito, al fine di promuovere l’utilizzo dell’auto certificazione che appare, visti i numeri, in disuso. Nonostante la normativa cogente.
3) collaborazione con il Consiglio Notarile e con l’Ordine degli Avvocati. Il consiglio notarile da dicembre 2014 ha una password e un accesso alla banca dati anagrafica: questo consente al notaio di non dover più chiedere documenti ai cittadini ma produrli in autonomia. Con l’ordine degli avvocati stiamo lavorando per semplificare l’accesso e la produzione di documenti conto terzi.
4) mantenere aperte le sedi decentrate è stata una mia priorità. Ho prontamente scongiurato e cestinato il progetto della passata amministrazione di chiudere le due sedi periferiche del Lazzaretto (che è aperto anche il sabato mattina) e di Loreto. Contestualmente, per assicurare ancor più decentramento dei servizi, abbiamo inaugurato due totem: uno presso la Biblioteca Pelandi a Redona e l’altro all’Auchan di via Carducci.
I nuovi totem consentono la produzione di documenti con il supporto in diretta dell’operatore in collegamento video. Dalla mia osservazione il servizio sta avendo un buon successo soprattutto tra i cittadini non alfabetizzati informaticamente.
5) rinnovo delle carte d’identità: dai dati che tengo costantemente monitorati si evince che il servizio produce ogni anno 12.000 documenti d’identità di cui la maggior parte sono rinnovi per scadenza o per furto e smarrimento. Il 75% dei cittadini a cui scade la carta d’identità si reca allo sportello per il rinnovo in media 3 mesi dopo la scadenza e in cospicua quantità durante il periodo delle vacanze di Natale e nei mesi estivi di Luglio e Agosto – Evidentemente ci si accorge a ridosso delle partenze del documento scaduto e si corre ai ripari. Questo comportamento dei cittadini soffoca il servizio in periodi dell’anno in cui è meno presidiato – producendo in alcuni casi code e lunghe attese agli sportelli.

CARTA D’IDENTITA’ SU PRENOTAZIONE
“Con l’obiettivo di rendere il servizio efficiente anche nei periodi “caldi” sopra descritti, nella giunta del 21 luglio – conclude Giacomo Angeloni -, ho portato in approvazione un documento con una serie di decisioni che qui Le riporto per sommi capi, rimandandola al documento complessivo che allego a questa mia:
a) cancellazione dell’orario estivo il servizio resterà aperto con l’orario invernale sempre.
b) pubblicazione del “semaforo” dello sportello sul sito del comune, per informare dei tempi di attesa previsti e sconsigliare le fasce orarie che statisticamente hanno molta affluenza.
c) nuova modalità per i rinnovo delle carte d’identità da settembre i cittadini 180 giorni prima della data di scadenza del documento riceveranno una lettera che li informa della modalità di rinnovo che sarà su appuntamento presso lo sportello polifunzionale o presso le due sedi decentrate (Loreto e Lazzaretto).
I cittadini potranno fissare l’appuntamento sul sito web o telefonando ad un numero dedicato. Non si ripeteranno più situazioni di affollamento agli sportelli. Presso lo sportello polifunzionale sarà comunque mantenuto un presidio per offrire il servizio anche senza appuntamento.
Mi consenta di utilizzare questa risposta anche per ringraziare i dipendenti dei Servizi demografici, elettorale e dello stato civile: in questi due anni di lavoro quotidiano mi hanno dimostrato dedizione e competenza.
È per me importante ribadire che se un servizio resta gestito nel medesimo modo per anni, la colpa non è del singolo dipendente, ma degli amministratori che per molto tempo hanno, di fatto, derubricato l’anagrafe come un presidio di ordinaria amministrazione, magari facendo soffrire ai dipendenti che vi lavorano la sensazione di essere un servizio di serie B; trascurando che in anagrafe ci vanno tutti – a giudicare dai numeri anche più volte l’anno”.

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