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Attività produttive: trend stabile, Treviglio punta su moda e bar, non sulla movida

Trend stabile e positivo: è all'insegna del "moderato ottimismo" la fotografia scattata dall'Osservatorio Economico e relativa alla situazione delle attività produttive nel comune di Treviglio.

Dalla sintesi globale, che prende in esame dati ordinati dallo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Treviglio che vanno dal 2007 fino al primo semestre del 2016, emerge che, ad oggi, le imprese attive nel territorio trevigliese sono 2.711: 4 in più rispetto allo scorso anno (+0,15%) mentre, per quanto riguarda il settore del commercio, la flessione registrata è in calo di altrettante 4 unità, passando quindi da 546 a 542.

Spostandoci verso il centro, dove la situazione è più soggetta a mutazioni, la crescita registrata è inerente all’apertura di 2 esercizi: cuore pulsante del commercio di questa zona la centralissima via Roma che, con i suoi 60 esercizi (di cui 39 del settore dell’abbigliamento sui 96 totali sparsi tra le vie centrali), si conferma ancora dominante mentre, per le altre vie, prevale la sostanziale stabilità numerica.

Treviglio, dunque, punta sulla “moda”, con i 114 punti vendita che coprono il 20,88% del totale della rete commerciale composta in tutto da 542 unità” (il 48,35% raccoglie gli esercizi che commerciano generi vari). Scarso, invece, il settore della movida dove, dal 2007 ad oggi, il ruolo di intrattenere il popolo della notte risulta essere affidato ad una sola struttura. Assume via via la connotazione di gastronomica la via Verga, che nel giro di un anno vede triplicarsi la presenza di punti vendita di alimentari (passati da 1 a 3).

Invariato, invece, il numero degli esercizi pubblici, fermi, come nel 2015, a 153 unità la cui attività prevalente per il 46,41% è quella di bar-caffè e simili, vale a dire un bar per circa 433 abitanti.

In lieve calo, sebbene, ricordiamo, lo studio sia riferito alla prima metà dell’anno, il settore delle imprese artigiane: sono 719 quelle registrate nel 2016 a fronte delle 728 del 2015 mentre, quelle attive, sono 716 per il 2016 e 725 per l’anno precedente. Ventidue le nuove iscrizioni e 33 le cessazioni fino al 30 giugno 2016 quando, l’anno prima, erano rispettivamente 59 e 43.

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