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Piario, morti sospette in ospedale: cade l’accusa di omicidio per l’infermiera? fotogallery

Una decisione che sarebbe scaturita anche dall’esito della consulenza medico legale disposta dal pm: "non ci sarebbe alcun elemento idoneo a prospettare un intervento causale o concausale nel determinismo del decesso"

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Potrebbe cadere l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti di Anna Rinelli, l’infermiera indagata per le morti sospette all’ospedale di Piario. 

Secondo indiscrezioni riportate dal Corriere Bergamo, il pubblico ministero Carmen Pugliese sarebbe pronta a depennare il capo d’imputazione nei confronti della 43enne, per passare a capi d’accusa più lievi come maltrattamenti o somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica.

Una decisione che sarebbe scaturita anche dall’esito della consulenza medico legale disposta dallo stesso pm, firmata dai medici legali Andrea Verzelletti e Francesco De Ferrari e dal tossicologo Angelo Groppi, in cui è emerso che sono state trovate tracce del principio attivo del Valium nei cinque pazienti riesumati, ma che “non ci sarebbe alcun elemento idoneo a prospettare un intervento causale o concausale nel determinismo del decesso”. Significherebbe che, secondo gli esperti, il Valium non avrebbe causato la morte dei pazienti.

I consulenti del pubblico ministero, nella loro relazione, hanno anche scritto che “il trattamento attuato dal personale all’Ospedale di Piario nei confronti dei cinque pazienti esaminati è stato corretto e progressivamente adeguato all’evoluzione delle condizioni cliniche dei soggetti”. Questo rappresenta un punto a favore anche degli altri indagati e per l’immagine e la reputazione dell’ospedale.

Le salme riesumate sono di due persone di Clusone, Luigi Fantoni (quella a cui si riferiscono le immagini scattate da Pietro Meloncelli) e Roberto Raimondi, morti a 90 e 54 anni, una a Fino del Monte, Daniele Scandella, deceduto a 95 anni, una a Gandellino, Veniero Trivella, di 60 anni, e una a Cerete, Dante Ferri, di 82 anni. Nelle prossime due settimane saranno riesumate altre 10 salme.

Oltre alla Rinelli sono indagate per omicidio colposo altre dieci persone, infermieri e medici, per concorso colposo.

L’indagine era partita dalla denuncia dei vertici dell’ospedale seriano il 6 novembre scorso. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, infatti, era di turno l’infermiera Rinelli. Il mattino seguente un paziente di 76 anni morì, mentre un altro entrò in coma, e un terzo si riprese 24 ore dopo. Quella stessa notte alcune fiale di Valium erano sparite misteriosamente.

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