BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Caritas, scontro al vertice e la preoccupazione del Vescovo

Ci sarebbe in atto una spaccatura al vertice della Caritas Diocesana Bergamasca: il presidente monsignor Vittorio Nozza e il direttore don Claudio Visconti sarebbero ai ferri corti, tanto che don Visconti avrebbe presentato una lettera al vescovo Beschi con un aut aut: o pieni poteri o dimissioni.

Non è uomo dai toni aspri, monsignor Vittorio Nozza. Non alza la voce, non usa frasi a effetto, non pretende. La sua prosa dal ritmo pacato è piena di “vorremmo”, “ci piacerebbe”, “auspichiamo”: intendendo io, il Vescovo, il Consiglio Episcopale….

Forse troppo soft e troppo teorico per la Caritas Diocesana Bergamasca da lui presieduta, ma concretamente ed operativamente gestita dal direttore don Claudio Visconti.

Divisi al proprio interno come mai prima, in uno scontro che ormai è arrivato sul tavolo del vescovo Francesco Beschi il quale si trova da una parte a dover salvaguardare il ruolo del Vicario e delegato da lui scelto (monsignor Vittorio Nozza, appunto) e dall’altra, a dover continuare a dar seguito alle parecchie attività sociali gestite in modo energico a Bergamo dal numero due della Caritas diocesana, da don Visconti (che pare insostituibile).

Monsignor Nozza intende riformare la Caritas diocesana avendo in testa i documenti magisteriali, ma questo suo progetto trova le resistenze di don Visconti che ritiene il suo approccio anacronistico rispetto ai bisogni che gli operatori della Caritas rilevano giorno dopo giorno.

Lo scontro tra i due è ormai a viso aperto, e si sta svolgendo aspramente soprattutto attorno alla gestione che la Caritas ha dell’associazione Diakonia: entrambe presiedute da Nozza, operativamente dirette da Visconti.

Tra le due realtà, contrariamente a quanto avviene tra i due reverendi, intercorre un rapporto di collaborazione molto stretto. Ai tavoli politici, per la discussione dei progetti, insieme ai Comuni e ai soggetti civili, siede la Caritas Diocesana. Una volta raggiunto l’accordo, al momento della firma delle eventuali convenzioni, subentra l’associazione Diakonia-Onlus, che diventa l’ente gestore del progetto a nome della Caritas Diocesana. L’Associazione svolge il ruolo di “strumento operativo” per il perseguimento della missione della Caritas Diocesana Bergamasca.

Tra i due lo scontro sarebbe ormai aperto: monsignor Nozza, non firmerebbe ciò che il direttore della Caritas concorda ai tavoli. E così sul tavolo del Vescovo Francesco sarebbe giunta una lettera con un aut aut di Visconti: o pieni poteri o dimissioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.