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Segreteria Pd, i ribelli cercano un’alternativa al “predestinato” Casati

Elisabetta Olivari o Mauro Bonomelli potrebbero essere i candidati messi in campo per sparigliare le carte e scardinare il "predestinato" Davide Casati a diventare segretario provinciale del Pd.

Il Partito Democratico bergamasco sta vivendo giorni non proprio da relax. Ad agitare gli animi è un post di Giacomo Angeloni, assessore del Comune di Bergamo che nella mattina di sabato 13 agosto scrive: “Pd Bergamo: serata tra amici e scopro che nel Pd i giochi sono fatti che c’è già chi è ‘predestinato’ a cariche di coordinamento che verranno elette tra molti mesi… mi chiedo: ma i renziani dove sono? I renziani che non sopportavano i giochetti politici nelle stanzette polverose; sono in ferie? Evidentemente sì! #‎predicatebenemarazzolatepeggio‬”.Il “predestinato” avrebbe un nome e cognome: è il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati, con uno sponsor di tutto rispetto, il suo deputato Giovanni Sanga.

Una scelta che pare calata dall’alto e che fa storcere il naso a più d’uno, non solo ad Angeloni. Eppure la protesta social dell’assessore non è piaciuta dentro il partito. Nemmeno al sindaco Giorgio Gori, non avvezzo a mostrare in pubblico ciò che non va. Va detto però che è proprio all’interno della sua giunta che gli animi sono agitati. Le esternazioni critiche infatti sono iniziate giorni fa con più di una critica al premier Renzi da parte  del vicesindaco Sergio Gandi.

Intanto Angeloni rimarca le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere quel post sui “giochetti politici”: “Non ci sono più spazi di confronto in questo Pd: i circoli non esistono, facciamo solo convegni. Avete voluto il partito liquido: ecco le conseguenze. Un partito che tiene a tutte le sue anime e discute al suo interno è meglio del grillismo che detta la linea su un server da replicare all’infinito. Se Facebook è il posto sbagliato torniamo a fare le tessere alla gente e non preoccupiamoci più di organizzare convegni e associazioni, sul resto credo che discutere ci renda democratici davvero….”.

Suscitando sorpresa e ironia nei renziani orobici. Niccolò Carretta, consigliere comunale a Bergamo risponde da Rimini: “Sono in ferie. Hanno sicuramente aspettato che io andassi tre giorni al mare…”.

Ma molti all’interno del Pd abbracciano la denuncia di Angeloni contro i “giochetti”, ovvero arrivare al congresso provinciale del Pd con un unico candidato e cercare di incassare il plebiscito.

Anzi, nella giornata di sabato, sono girati nelle chat e telefonate altri nomi per contrastarlo. Tra questi Mauro Bonomelli, sindaco di Costa Volpino. Renziano della prima ora, amico del segretario uscente Gabriele Riva, rappresenterebbe l’ideale staffetta. L’altro nome in pista è quello di Elisabetta Olivari, già candidata alle elezioni regionali. Una donna al comando del Pd orobico non dispiacerebbe a molti. Anzi.

Per ora da fuori il Partito Democratico orobico sembra prepararsi a una vivace ed agguerrita assemblea di condominio con la provocazione di Angeloni paragonabile a un pallone che ha infranto l’apparentemente immacolato vetro della trasparenza Pd.

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