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Da Bergamo all’India, il dono di Hélène: dormitorio, spazio giochi e biblioteca per 100 bimbi

Alsaziana d'origine e bergamasca d'adozione, dal 1992 Hélène Ehret si occupa di adozioni a distanza dei bambini dell'India. Al centro della sua mission, da sempre, la scolarizzazione dei più poveri.

L’ennesimo regalo alla comunità. E, questa volta, anche a se stessa. Alsaziana d’origine e bergamasca d’adozione, Hélène Ehret, 82 anni da poco compiuti, da oltre venti si occupa di adozioni a distanza dei bambini dell’India. La sua Onlus, Missione Calcutta, con sede a Scanzorosciate, ha fornito aiuto a circa 7.400 bambini, sostenuti anche nella loro terra d’origine con la realizzazione di strutture e la fornitura di attrezzature. Come carrozzelle, strumenti per la riabilitazione motoria e le operazioni ortopediche, cliniche mobili e centri per la cura e l’intervento agli occhi. Ma anche risciò motorizzati per gli uomini, macchine da cucire per le donne e corsi di informatica, meccanica e artigianato per i più giovani.

L’ultima opera è sorta pochi giorni fa nelle vicinanze della città di Bangalore, metropoli con circa 8.425.970 abitanti nel profondo sud del Paese. Grazie all’impegno della Onlus e di altre realtà che operano sul territorio, “sono stati inaugurati un dormitorio, uno spazio giochi e una biblioteca che daranno ospitalità e alloggio ad altri 100 bambini nella scuola di Shanti Bhavan“, spiega Hélène, interprete per oltre trent’anni alla Legler di Ponte San Pietro e alla Reggiani di Bergamo, prima di dedicarsi al mondo delle adozioni a distanza. Costo dell’operazione: “97mila euro, pagati in tre anni con i proventi del 5 per mille”.

Si tratta di “un progetto d’ampliamento di una scuola che ha già dato ospitalità ad oltre 200 bambini, seguiti dall’età scolare fino al momento della laurea”. Al centro della mission vi è da sempre la scolarizzazione dei più poveri: “Molti di quei 200 bambini oggi lavorano, alcuni si sono realizzati professionalmente anche all’estero. Il nostro desiderio è quello di mostrare loro un futuro diverso, garantendo la possibilità di vestirsi, ricevere cure mediche di base e, soprattutto, la nutrizione necessaria”.

Come anticipato, dal 1992 ad oggi sono 7mila e 400 le adozioni: “Circa 3mila quelle attive grazie all’intervento di 2.500 padrini, 1.300 dei quali residenti sul territorio bergamasco”.

Ma il lavoro della Onlus non finisce certo qui. Con l’avvento della crisi, il numero delle adozioni a distanza è diminuito e ogni anno sono centinaia i bambini da ricollocare: “Per aiutare un bambino bastano pochi centesimi al giorno – ricorda Hélène – Quel che per noi è poco, per loro può essere molto”.

Da qualche mese, inoltre, sono attive anche la pagina Facebook e un account Instagram. Per maggiori info, basta dare un’occhiata al sito www.missionecalcutta.it.

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