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Atalanta da incorniciare, se il mercato non la stravolgerà e Gomez non sarà ceduto fotogallery

Se vincere aiuta a vincere, allora l'Atalanta è già a buon punto, a pochi giorni dalla prima sfida di campionato, domenica 21 al Comunale con la Lazio.

Se vincere aiuta a vincere, allora l‘Atalanta è già a buon punto, a pochi giorni dalla prima sfida di campionato, domenica 21 al Comunale con la Lazio. La prova generale con la Cremonese alla fine si rivela poco più che un buon allenamento: non c’è storia, due a zero alla fine del primo tempo e 3-0 conclusivo che porta l’Atalanta al 4° turno, quando affronterà (il 30 novembre) il neopromosso Pescara che ha eliminato il Frosinone.

Tutto semplice e abbastanza facile per i nerazzurri e Gasperini ha avuto anche l’opportunità di far debuttare l’ivoriano Emmanuel Latte Lath, diciassette anni e mezzo e un guizzo esplosivo che magari avremo la possibilità di rivedere nel corso della stagione, chissà. La Cremonese misurerà le proprie ambizioni di promozione in B con avversari parigrado, ma certo la squadra di Tesser non è l‘Eintracht, avversario di ben altro spessore che si è aggiudicato il “Bortolotti” lo scorso 6 agosto contro un’Atalanta magari un po’ svagata, ma anche più bloccata dalla squadra tedesca.

Stavolta Sportiello non commette errori, anzi si presenta con una parata sicura su un cucchiaio mal riuscito di Brighenti all’8′ e tre minuti dopo la partita si sblocca grazie a uno dei giocatori più in forma di questo avvio di stagione, Rafael Toloi. Praticamente un attaccante aggiunto, in gol al “Bortolotti” e anche contro la Cremo, con uno dei suoi pezzi migliori del repertorio, cioè il colpo di testa. Gasperini ogni tanto se la prende per qualche errore di sufficienza, ma non ha particolari grattacapi: l’Atalanta tiene il pallino del gioco e anche l’assenza di un “metronomo” alla Cigarini in mezzo al campo non si avverte, perché i nerazzurri vincono tutti i confronti diretti, sia che provino a volare in fascia, sia che si affidino alle incursioni di Kessie o Kurtic nella zona centrale. Poche le preoccupazioni per i difensori, sempre sicuro comunque Masiello, mentre Raimondi trova spazio, almeno in Coppa Italia e con la fascia di capitano.

D’Alessandro conferma di essere uno dei più in forma in questo calcio d’agosto, non fa gol e però dal suo piede partono la gran parte delle azioni d’attacco bergamasche. Lo stesso Gomez appare più pimpante e continuo rispetto alla sfida precedente con i tedeschi, chiaro che lo spessore delle due squadre è diverso e perciò per l’argentino naturalizzato italiano è un gioco da ragazzi infilarsi tra le maglie grigiorosse, dove l’ex Lucchini (36 anni a ottobre) cerca di chiudere in qualche modo, ma con poco successo. E da un guizzo di Gomez arriva il secondo gol, in realtà un autogol di Polak. Il diciannovenne Kessie, rivelazione di questo calcio d’agosto e molto considerato da Gasperini, esalta la propria fisicità ma fa valere anche la tecnica, visto che l’esame è meno difficile rispetto a quello con i tedeschi. Lo rivedremo con molto interesse, l’ivoriano, nella sfida contro la Lazio che sarà un po’ la prova del nove per le facce nuove nerazzurre, soprattutto i giovani. Lo stesso Spinazzola, due presenze in A con l’Atalanta due anni fa, è da verificare contro avversari di ben altro spessore.

Il test con la Cremonese fila via senza emozioni e brividi. Si infiamma la partita per il terzo gol di Kessie, che sfrutta una respinta corta del portiere su botta di Petagna e per le corse di Latte che arriva a un passo dal gol personale e già tutto il pubblico (meno della metà rispetto al “Bortolotti”, la vera festa di apertura della stagione) fa il tifo per lui.

Praticamente inoperoso Sportiello, resta invece ancora all’asciutto Paloschi: bene per i movimenti più che per le conclusioni, l’unica vera perla quasi al quarto d’ora della ripresa quando spara alto dopo una bella azione di D’Alessandro e lascia poi il posto a Petagna. Ma, come ha detto il responsabile dell’area tecnica Sartori alla presentazione di Cabezas, “Paloschi si sta adattando al gioco di Gasperini, lasciamogli tempo anche perché nel Chievo era abituato a giocare affiancato da un altro attaccante”. Normale rodaggio, insomma: se l’Atalanta non verrà stravolta in questi ultimi quindici giorni di mercato e soprattutto non verrà ceduto Gomez, sarà più semplice anche per Paloschi ritrovare la via del gol.

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