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Consonni-Ganna-Lamon, il trio Colpack sfiora il bronzo e chiude con un ottimo 6° posto

È un sesto posto finale che sa di futuro quello ottenuto nella serata brasiliana da Simone Consonni, Filippo Ganna e Francesco Lamon, insieme a Liam Bertazzo e a Michele Scartezzini (ha disputato solo la finale), nella sfida conclusiva della prova olimpica dell’Inseguimento a squadre di Rio 2016.

Fino a sette giorni fa neanche dovevano essere all’Olimpiade. Poi l’improvvisa chiamata, dopo l’esclusione del quartetto della Russia, la partenza in fretta e furia per ritrovarsi catapultati in un sogno. E questi ragazzi, tutti Under 23, hanno fatto davvero sognare milioni di italiani e di appassionati e alla loro prima partecipazione ai Giochi Olimpici hanno saputo essere protagonisti.

Non è arrivata la finale per la medaglia di bronzo, per soli 7 centesimi di secondo, ma è stata una grandissima Italia: con il tempo di 3’55’724”, superando il quartetto cinese, ha fatto registrare il nuovo record italiano che però non è sufficiente per superare la Nuova Zelanda e accedere alla finale per la medaglia di bronzo.

Alla fine la finale per il 5°-6° posto contro la Germania la perdiamo per 2”08 (4’02”360), ma poco importa.

Quello che in questi due giorni hanno fatto vedere questi ragazzi è qualcosa di straordinariamente grande per il movimento ciclistico italiano. E il rammarico più grande è forse quello di non aver avuto la possibilità di arrivare preparati a questo appuntamento olimpico.

Il Team Colpack è fiero dei suoi ragazzi e la sola partecipazione all’Olimpiade ha ripagato di tutti i sacrifici fatti in questi anni. Una soddisfazione immensa per i ragazzi, per tutti i loro compagni, per il presidente Beppe Colleoni, per lo staff e i tecnici Antonio Bevilacqua, Gianluca Valoti e Rossella Dileo.

Per la cronaca nella finale 3°-4° posto la Danimarca ha battuto la Nuova Zelanda ed è andata a prendersi la medaglia di bronzo. Spettacolare la finalissima per la medaglia d’oro che ha fatica ha visto primeggiare la favoritissima Gran Bretagna, che per due volte ieri sera ha polverizzato il record del mondo (3’50”265), su una magnifica Australia (3’51”008).

Spettacolare la finale per l’oro dove a vincere è stata la Gran Bretagna di Bradley Wiggins con il nuovo record del mondo 3’50”265; medaglia d’argento per l’Australia (3’51”008).

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