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Un’amicizia su due è falsa? Bergamaschi d’accordo: “Gli amici veri son merce rara” fotogallery

Bergamonews ha intervistato i bergamaschi per scoprire le loro opinioni riguardo l'amicizia in seguito alla ricerca fatta dal Massachusettes Institute of Technology: secondo gli studiosi la valutazione di amicizia reciproca corrisponde solo nel 53% dei casi, ma gli intervistati ritengono che lo faccia il 94% delle volte.

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Amici di tutti, amici di nessuno.

Bergamaschi

Amico, conoscente o socio d’affari? Bergamonews ha intervistato i bergamaschi per scoprire le loro opinioni riguardo l’amicizia in seguito alla ricerca fatta dal Massachusettes Institute of Technology, pubblicata sul Corriere della Sera: secondo gli studiosi la valutazione di amicizia reciproca corrisponde solo nel 53% dei casi, ma gli intervistati ritengono che lo faccia il 94% delle volte.

I bergamaschi sono d’accordo sul fatto che in media un amico su due non ci conosce a sufficienza: è facile avere migliaia di contatti sui social, ma in realtà “gli amici su cui puoi contare sono quelli che conosci fin da piccolo, gli altri sono solo conoscenti con cui esci ogni tanto”, come affermano Daniela e Nicole, due ragazze incontrate in Porta Nuova.

Lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro afferma che la parola amicizia “è molto abusata: essere amici significa avere qualcosa di molto importante in comune; non ha niente a che vedere con i contatti di Facebook o i rapporti obbligati di lavoro”. Un gruppo di ciclisti di Bergamo, del Team Colpack, condivide questa posizione e in particolare Filippo Zaccanti aggiunge: “Non si finisce mai di conoscere una persona, gli amici veri si contano sulle dita di una mano. Su Facebook, tra migliaia di persone ci sono solo pochi conoscenti e amici ancora meno”.

Fra altre ragazze intervistate, Susanna afferma: “Ho quasi tutti i social, su Facebook ho 700 amici, ma di queste persone ne conosco appena una cinquantina. Nonostante ciò non mi fido delle amicizie online, non so mai chi sta dietro ai profili”. La sua amica al contrario afferma: “Sono forse l’unica ragazza sulla terra che non ha Facebbok, Instagram o altri social. Penso non sia bello fare amicizie virtuali che spesso servono solo per avere più ‘like’ ed essere più popolari. E’ un mondo falso di cui non voglio far parte”.

Il ritornello di un famosissimo proverbio dice che “amici amici e poi ti rubano la bici”. A confermarcelo ci sono due 17enni, Tass e Sam: “Non crediamo nell’amicizia vera, prima o poi se ne vanno tutti, noi non ci fidiamo mai”.

La maggior parte delle persone però crede nell’amicizia, come per esempio tre amici veri, Federico, Giorgio e Riccardo che spiegano: “Essere amici vuol dire esserci sempre, soprattutto quando hai bisogno di aiuto; è anche importante non appoggiare sempre gli amici e farli capire se sbagliano”. Inoltre “le amicizie sincere si basano su quello che sei, non su quello che hai” così affermano due quindicenni bergamaschi.

Le vere amicizie possono nascere anche quando si condivide un interesse, come per esempio il basket. E’ il caso di due giocatrici 17enni, Lucia ed Elena che sono disposte a qualunque cosa pur di incontrarsi, come per esempio alzarsi alle cinque di mattina e prendere il treno per andare a Bergamo a trovare un’amica.

Si dice che se un’amicizia dura più di sette anni allora può resistere a tutto. “D’altra parte anche i litigi servono per rafforzare il rapporto” affermano Chiara e Martina.

Questo vale anche per le amicizie fra uomini e donne. Abbiamo raccolto diverse opinioni: le donne tendono a non fidarsi di questo tipo di rapporto perché pensano che con il tempo nasca un interesse da parte di uno dei due, ma gli uomini sembrano non avere alcun problema a riguardo. E Benedetta e Paolo danno un bellissimo esempio della loro amicizia.

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