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Sindaci leghisti contro Parco Adda: perché le Guardie ecologiche alla Festa dell’Unità?

Danilo Villa, Luigi Carozzi e Andrea Previtali, rispettivamente sindaci leghisti dei Comuni di Trezzo sull’Adda, Pontida, e Cisano Bergamasco denunciano un fatto che riguarda il Parco Adda Nord.

Danilo Villa, Luigi Carozzi e Andrea Previtali, rispettivamente sindaci leghisti dei Comuni di Trezzo sull’Adda, Pontida, e Cisano Bergamasco denunciano un fatto che riguarda il Parco Adda Nord, nel quale sono ricompresi i 3 comuni: “Con protocollo del Parco Adda Nord datato 21 Luglio 2016, il circolo di Filago di Legambiente ha scritto una missiva al Parco nella quale afferma di voler organizzare ‘una giornata di sensibilizzazione e comunicazione presso la festa dell’Unità di Stezzano.… per incentivare la partecipazione della popolazione e l’eventuale adesione ad un corso per future GEV (Guardie Ecologiche Volontarie, ndr) del Parco del Morla, territorio di cui fa parte anche il comune di Stezzano’ “.

La lettera – lamentano i tre sindaci – si conclude con la richiesta di “disponibilità delle GEV (organismo apolitico) insieme al prezioso e utile materiale a loro disposizione, per la giornata di sabato 6 agosto dalle 18 alle 24 circa”.

A tale richiesta, spiegano ancora i tre sindaci “con mail datata 3 agosto 2016 e indirizzata, tra gli altre, alle GEV stesse, il referente dell’Ufficio Vigilanza scriveva: ‘Con riferimento alla richiesta pervenuta si comunica che Nulla Osta da parte del Direttore alla partecipazione delle GEV alla manifestazione che si terrà sabato 6 agosto 2016 dalle 18 alle 24′”.

Si tratta, commentano i primi cittadini di Cisano, Pontida e Trezzo “di una posizione inconcepibile, che mostra un appiattimento della Direzione del Parco alla volontà del Partito Democratico. E’ intollerabile che guardie volontarie vedano sporcata la loro immagine da una simile strumentalizzazione: molte di loro sono indignate e non accettano di abbinare il loro nome a quello del PD. Le GEV sono apolitiche: se ci sono guardie ecologiche che hanno approvato quanto successo, queste non meritano più di continuare a prestare la loro opera. Vadano a fare i volontari alle Feste de l’Unità, a friggere le patatine o ad arrostire il kebab, evitando di rovinare l’immagine di un’istituzione. Ci piacerebbe – concludono i sindaci – sentire il parere dei benpensanti sindaci di sinistra facenti parte del Parco o dei Presidenti delle Province di Lecco e di Bergamo. C’erano anche loro alla Festa di Stezzano?”.

Secondo Giovanni Malanchini poi, responsabile nazionale Enti Locali della Lega Lombarda, “Non c’è niente di strano nell’apprendere che Legambiente faccia politica, e neanche bene, subordinando il lavoro di ignari volontari all’interesse di bottega del Partito Democratico. Quello che suona male, ed è intollerabile, è che un Ente Pubblico sia asservito ad un partito. Il Consiglio di Gestione del Parco e la Direzione devono dare una giustificazione di quanto accaduto: diversamente mostrerebbero la loro inadeguatezza. Il fatto è tanto più grave perché avvenuto in Lombardia, Regione nella quale il Governatore Maroni e la sua Giunta hanno mostrato, fin dal loro insediamento, un alto profilo istituzionale, sempre rispettoso del territorio e degli Enti di governo dello stesso. Una lezione che il PD, a tutti i livelli, non vuole imparare”.

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