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Stelle cadenti, lacrime e streghe: leggende sulla notte dei desideri

Oggi, la prima reazione alla vista di una stella cadente è senza dubbio esprimere un desiderio, ma non è sempre stato così

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Oggi, la prima reazione alla vista di una stella cadente è senza dubbio esprimere un desiderio, ma non è sempre stato così. Questa tradizione nasce infatti dal culto di San Lorenzo, poiché si pensava che chi avesse fatto richiesta al Santo di una grazia dopo averne visto una “lacrima”, come da tradizione vengono considerate le meteore che cadono in questo periodo, sarebbe stato esaudito.

Un’altra credenza, sempre legata al martire del 10 Agosto, vuole che le scie che illuminano i cieli nelle notti estive siano le scintille della graticola infuocata su cui è stato ucciso.

Esiste poi un’altra convinzione riguardante le stelle cadenti, risalente al Medioevo ma non riferita a Santi o martiri, secondo cui le anime dei defunti, soprattutto quelle liberate dal purgatorio, si spostavano nel firmamento, causando questo fenomeno e chiedendo un “Padre nostro” a chi le avesse viste.

Prima che le leggende popolari cristiane attribuissero un significato positivo a questi eventi temporanei, essi erano considerati segni infausti, poiché violavano l’immutabilità del cielo e rappresentavano le lacrime divine per eventi catastrofici già avvenuti o attesi. Nell’Antichità infatti, gli unici a parlare in modo positivo dell’apparizione di meteore sono i latini Plinio, Rutilio Palladio e Marcello, che offrono una visione dell’evento collegata a un misto di medicina e magia e lo associano alla guarigione rispettivamente di calli, verruche e malattie degli occhi.

Presso la maggior parte degli altri popoli invece le stelle cadenti avevano un significato religioso.

Nella mitologia greca per esempio erano associate al mito di Fetonte, figlio di Apollo, che tentando di guidare il carro solare del padre causò una serie tale di disgrazie che Zeus fu costretto a ucciderlo con un fulmine. Proprio il suo corpo ardente, precipitando verso il fiume Po, sarebbe stato l’origine del fenomeno, che si ripeterebbe ogni anno a causa della commemorazione delle stelle addolorate.

Presso i Persiani, di religione Zoroastriana, si tramandava un racconto secondo cui le meteore erano forze, chiamate “streghe” o “stelle verme”, scagliate dal dio del male per causare siccità e sconvolgere l’ordine celeste, guidate dalla “strega della cattiva annata”. Esse sarebbero poi state sconfitte e messe in fuga dal dio rappresentante la stella Sirio, che libererà poi la terra dalla siccità sconfiggendo il cavallo nero che bloccava le acque del lago celeste.

Anche nell’antica letteratura indiana le stelle cadenti vengono considerate demoni con sembianze femminili,mentre nella più recente visione indù rappresentano le anime dei defunti che viaggiano verso la terra per reincarnarsi.

In tutto questo contesto la città ­stato greca di Sparta rappresenta un’eccezione, in quanto le piogge di meteore avevano una funzione politica. Ogni nove anni gli Efori, magistrati addetti al controllo degli altri organi di potere, scrutavano il cielo e, se avessero scorto una scia luminosa, considerata segno dell’avversità degli dei verso uno dei due re in carica, esso sarebbe stato deposto.

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