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Rilevamento biometrico per entrare allo stadio, la polemica arriva a Bergamo: “Vergogna”

“Capisco la sicurezza, ma andare allo stadio non è più un piacere, diventa un sacrificio. Ci vogliono allontanare per sempre?”. Se lo chiede Jacopo, un 22enne laziale, alla comunicazione definitiva della Prefettura: allo stadio Olimpico di Roma le misure di sicurezza verranno ulteriormente intensificate.

Dopo la precedente riunione dell’8 febbraio era stata annunciata la presenza di barriere all’interno delle curve e di nuove telecamere ai tornelli. E dalla prima giornata Roma-Udinese, in programma sabato 20 agosto, ci sarà anche una nuova modalità di ingresso legata al rilevamento biometrico.

Di cosa si tratterà, concretamente? Per ora il nuovo sistema — adottato agli Europei in Francia e ai Mondiali in Brasile — non rileverà (come invece annunciato nei giorni scorsi, erroneamente) le impronte digitali dei tifosi, ma solo i dati biometrici del volto con una telecamera piazzata sui tornelli e collegata con un software che registra le caratteristiche somatiche del soggetto: larghezza della bocca, lunghezza del naso, distanza fra gli occhi, conformazione del volto, segni particolari. Abbinate alla fotografia del tifoso, le informazioni finiscono nel database di chi indaga, che già può contare su un massiccio utilizzo di telecamere di videosorveglianza puntate su tutti i settori dell’Olimpico.

“Le telecamere sono già un passo in più verso una sorveglianza in stile ‘Grande Fratello’, ora lo stadio sembra diventato una caserma militare”: questa è l’opinione della maggioranza dei tifosi capitolini.

Il club giallorosso, così come la Lazio, dichiarano di non avere alcun potere decisionale a riguardo, ma le lamentele sono comunque tante. C’è chi è stufo e dice che non andrà più allo stadio Olimpico, chi è preoccupato riguardo le norme di sicurezza sempre più invadenti e chi pensa invece sia giusto imporre tutti questi controlli.

Un utente su Twitter ha per esempio scritto: “Bisogna attuare più sicurezza, e questa è una buona partenza”, mentre Cristiano ha ribadito: “Impronte digitali per entrare allo stadio Olimpico di Roma, ottima idea se solo fosse stata varata per fare una retata in Tribuna d’onore”.

A confermare la posizione contraria si aggiunge Giovanni: “Queste norme di sicurezza non ci sono nemmeno negli aeroporti, ambasciate e tribunali”.

La notizia è rimbalzata anche sui social. In particolare è stata rilanciata – con polemica – anche dalla pagina Facebook “Sostieni la Curva” con diversi commenti, tutti di parere negativo: “Volete anche il DNA?”, “Una vergogna senza fine”, “Smetterò di andare allo stadio” sono alcune delle reazioni dei tifosi atalantini. Anche se, per il momento, non sono in programma misure simili a Bergamo.

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