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Atalanta, la vera novità? Le interviste piccate di Gasperini

La novità della Dea di quest'anno sta nella comunicazione. Non da parte di Percassi, ancor meno se l’aspettiamo da Sartori, ma proprio da parte del nuovo mister

La vera novità dell’Atalanta di quest’anno ? Il 3-4-3 di Gasperini? Macchè, roba vecchia, anche perché nel Trofeo Bortolotti è resistito non più di un tempo e mezzo, a riprova che l’integralista Gasperini non lo è poi così tanto. E questo è un bene, se mai tutta da verificare l’adattabilità del gruppo. I troppi cambiamenti a partita in corso hanno bisogno di tempi che variano da soggetto a soggetto. Dovranno abituarsi i giocatori, lo dovrà il pubblico, critica compresa nel cogliere i diversi moduli. Risultati poi da valutare.

La novità sta nella comunicazione. Non da parte di Percassi, ancor meno se l’aspettiamo da Sartori, ma proprio da parte del nuovo mister. A Genova erano abituati, mi fanno osservare. Bergamo era rimasta al Colantuono pensiero, con conferenze stampa post partita in cui si usciva con il dubbio di averne vista un’altra .

Il Gasperini del dopo Bortolotti non si è nascosto. Non è noto se Percassi e Sartori abbiano poi bisbigliato qualcosa magari al direttore generale. Le parole del mister non lasciano equivoci, su Sportiello apparso quanto meno distratto rispetto a come lo conosciamo, “ Voglio solo gente motivata”.

E rincarando ancor più, per chi non avesse del tutto compreso. “Dovrà decidere lui se rimanere o no, l’importante è che lo faccia alla svelta, perché andando avanti così farà fatica a fare il titolare all’Atalanta. Lo sto studiando, se vuole andare a fare il secondo a Napoli significa che c’è qualcosa che non va, perché significa che non è pronto nemmeno per fare il titolare all’Atalanta. Il punto non è tanto il suo errore, è che deve essere convinto di rimanere qui. Altrimenti può andare.”

Stupore? Gasperini a gamba tesa anche nei confronti del mercato in corso. E’ più di un suggerimento. Non c’è dubbio. Si sbrighi anche Sartori perché il campionato non aspetta e l’Atalanta non ha a oggi un portiere tranquillo.

Sorgono un paio di domande? Il Napoli offre almeno sette/otto milioni? Prendiamoli senza accusare Percassi di fare cassa. Lasciamo perdere Sepe che da più di un anno non gioca. Padelli? Dovreste spiegarmi come ha fatto a essere per qualche tempo immaginato come il terzo portiere in maglia azzurra. Mihajlovic appena arrivato lo ha già sostituito nelle gerarchie del Torino. Senza tanto rispetto della geopolitica. Rimaneva Bizzarri che non ha saputo aspettare ed è finito a Pescara. Sarebbe stato l’ideale a Bergamo per fare crescere il vero sostituto di Sportiello, quel lungagnone di Radunovic finito troppo in fretta in prestito all’Avellino.

Niente male come incipit, ma Sartori non è tipo da stare con le mani in mano. Se Sportiello vuole andare avrà già la soluzione in saccoccia.

Rimane un dubbio. A Bergamo eravamo abituati ai panni sporchi lavati nel segreto degli spogliatoi. Con Gasperini non sarà più così e ci freghiamo le mani.

Rimane una domanda che molti si fanno. Un allenatore verifica nel pre-partita lo stato d’animo dei giocatori. Si chiama approccio all’evento. Vero che il Bortolotti conta sempre meno, ma il pubblico questa volta ha risposto alla grande, eppure Sportiello lo ha messo in campo proprio Gasperini, a dispetto del “ Lo sto studiando “ e non ditemi che il rigore lo ha tirato contro il parere del tecnico che ha stilato l’elenco.

Mi sa che Gasperini non ha fatto un piacere alle logiche di mercato, nemmeno con le dichiarazioni su Pinilla. “Pinilla? Si è tirato fuori lui con certe interviste. E poi con me a Genova aveva giocato 12 volte su 16 partite. Deve capire che non può puntare a giocare sempre, perché abbiamo Paloschi. Anche nel suo caso, voglio che rimanga qui solo chi è felice e convinto di farlo”.

Anche qui sarà felice Sartori. Paloschi non ha alternative. Non può esserlo il Petagna che giocava poco ad Ascoli in serie B. E in attesa di Pinilla che si accaserà per quattro soldi, Borriello ha deciso a malincuore di accettare i 700.000 mila cucuzzi di Cagliari.

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