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Allo stadio per la presentazione dell’Atalanta: nuova denuncia per il Bocia foto

Il leader della tifoseria atalantina è indagato dalla Digos per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale

Un’altra denuncia per Claudio Galimberti. Il “Bocia”, leader della tifoseria atalantina, è indagato dalla Digos di Bergamo per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. Il provvedimento era scattato lo scorso 13 febbraio, su decisione del giudice Vito Di Vita del tribunale di via Borfuro: secondo la norma Galimberti ha l’obbligo di essere in casa dalle 22 alle 6 e il divieto di partecipare a riunioni pubbliche.

Lo scorso 10 luglio, in occasione della presentazione dell’Atalanta allo stadio Comunale di Bergamo, il Bocia è stato notato e filmato in Curva Nord mentre guidava i cori della tifoseria nerazzurra. In quel momento è scattata la denuncia.

Si tratta della seconda segnalazione all’autorità giudiziaria per lo stesso reato. Ad aprile, dopo aver preso parte a un incontro in Senato a Roma, in cui aveva parlato di fronte ai senatori della Repubblica, all’esterno di palazzo Madama si sarebbe trattenuto con altri capi ultrà italiani, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, per una sorta di presidio di protesta.

Il provvedimento di un anno e mezzo di sorveglianza speciale a Galimberti era scattato a seguito della richiesta avanzata dalla questura di Bergamo, dopo un primo avviso verbale del questore nel giugno scorso e due denunce in un mese: la prima a settembre dello scorso anno per aver minacciato il capo della Digos Giovanni Di Biase nel corso di una manifestazione in via Noli; la seconda a ottobre sempre del 2015 per aver picchiato un ragazzo che lo aveva rimproverato dopo averlo scoperto scrivere su un muro “Digos infami”.

La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza si applica ai soggetti che vengono ritenuti pericolosi per la sicurezza e per la pubblica moralità. Può durare da uno a cinque anni e prevede pesanti restrizioni per la libertà personale, come il ritiro di patente e passaporto, l’obbligo di rimanere a casa in determinati orari, e di non frequentare specifici luoghi o persone.

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