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Unioni civili, il 5 settembre il tavolo contro l’omofobia decide luoghi e modalità

L'assessore alla Coesione sociale Maria Carolina Marchesi ha convocato per il 5 settembre il tavolo contro l'omofobia che dovrà stabilire le modalità operative per le unioni civili: intanto salgono a 5 le coppie che hanno già prenotato la cerimonia.

Stabilire modalità e spazi delle unioni civili: questo l’obiettivo del tavolo contro l’omofobia convocato dall’assessore alla Coesione sociale del Comune di Bergamo Maria Carolina Marchesi per le 18.30 di lunedì 5 settembre a Palazzo Frizzoni.

Un appuntamento che vedrà la partecipazione, oltre che dell’assessore competente, anche dell’assessore ai Servizi demografici Giacomo Angeloni, i capigruppo di maggioranza e minoranza, le associazioni Arcilesbica, Arcigay, Bergamo contro l’Omofobia e il Consiglio delle donne.

Dopo che il Comune di Bergamo ha recepito il parere favorevole del Consiglio di Stato al decreto sui registri per le unioni civili, aprendo le prenotazioni per le coppie, ora il tavolo dovrà decidere le modalità operative, in particolare luogo e celebranti.

Al momento sono già cinque le coppie che hanno prenotato la propria cerimonia a Palazzo Frizzoni (quattro avevano manifestato l’interesse già il 25 luglio, giorno di apertura delle prenotazioni): saranno loro a decidere se celebrare prima che dal tavolo escano le linee guida o se attendere oltre il 5 settembre.

Qualora la coppia dovesse fissare la propria cerimonia prima di quella data tutto si svolgerà esattamente come per i matrimoni: identica sala e identico dono da parte dell’amministrazione comunale.

Quest’ultimo è uno degli aspetti marginali ma più curiosi che usciranno dal tavolo contro l’omofobia: Palazzo Frizzoni, infatti, sta pensando di regalare alle coppie qualcosa di diverso rispetto a quanto ricevono oggi gli sposi, ovvero un libro sull’Accademia Carrara.

Differente anche la procedura a seconda della necessità della coppia: si dovranno rivolgere all’Anagrafe tutti coloro che vogliono solamente essere iscritti al registro, cerimonia vera e propria per chi propende per l’unione civile.

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