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Si è spento il grande cuore di Luciana Previtali Radici

Luciana Previtali Radici si è spenta lunedì 8 agosto all'età di 90 anni. Figlia di una grande famiglia imprenditoriale di Bergamo aveva sposato Gianni Radici, il capitano d'industria del tessile in Valle Seriana. Il suo impegno per il sociale lascia un segno indelebile.

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È morta a 90 anni Luciana Previtali Radici. Figlia di un’importante famiglia imprenditoriale sfollata per la guerra in Valle Seriana, il 28 febbraio 1946 aveva sposato l’industriale tessile Gianni Radici. Una vera first lady: mai un passo indietro al marito, ma accanto per lo sviluppo e il progresso della Valle Seriana. Il suo impegno per il sociale rimane indelebile.

NATA NEL GIORNO DI SANTA LUCIA
Nata a Bergamo il 13 dicembre 1925 da una famiglia di impresari edili molto conosciuta in città, a soli vent’anni Luciana si era trasferisce a Leffe, paese natale di Gianni: dal matrimonio nascono sei figli (Paolo, Maria Grazia, Brunella, Angelo, Fausto – scomparso nel 2002 – e Maurizio), 19 nipoti e 20 pronipoti.
Fin da giovane, Luciana Radici si è sempre spesa in prima persona in attività benefiche per lo sviluppo sociale, sia per la Valle Seriana sia per Bergamo e ancora in tutte aree dove era presente il gruppo Radici.
È stata tra le altre cose vicepresidente della Fondazione della Comunità bergamasca (e poi presidente onoraria) e fondatrice di importanti associazioni della città, tra cui la Lega italiana per la lotta contro i tumori, il club Amitié sans frontières, il Lions club Bergamo le Mura. Significativo il contributo dato all’istituto “Mario Negri”, a sostegno della ricerca scientifica, e agli Ospedali Riuniti di Bergamo, per la realizzazione del nuovo dipartimento di pediatria e dei reparti di oncologia, neurologia e patologia neonatale.
A riconoscimento del suo impegno, oltre all’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana conferitale nel 2012, a marzo 2008 ha ricevuto il premio «Rosa Camuna» della Regione Lombardia.

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