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Garozzo d’oro nello scherma, il maestro Calabrese: “Sport che sfonderà anche a Bergamo”

Dopo la sfortunata caduta di Nibali nel ciclismo su strada, nella notte tra domenica e lunedì sono arrivate le prime medaglie italiane di queste Olimpiadi carioca.

Tra queste, due le hanno regalate i ragazzi della scherma: un oro nel fioretto maschile individuale, conquistato dal siciliano Daniele Garozzo, e un argento nella spada femminile individuale, ottenuto da Rossella Flamingo, anch’essa della provincia di Catania. A seguito di questi successi, abbiamo deciso di chiedere l’opinione di un’esponente della scherma bergamasca, Francesco Calabrese.

Cosa ne pensa delle vittorie ottenute dagli azzurri questa notte?
“La mia prima reazione è stata di orgoglio di conterraneo, infatti questi due ragazzi sono originari, come me, della Sicilia. Dispiace però per l’altro italiano del fioretto maschile, Avola, modicano come me, a cui sono ancora più legato avendolo visto crescere, eliminato ai quarti dall’americano Massianas, sconfitto poi in finale da Garozzo. Passando al lato più tecnico e meno sentimentale, sono molto soddisfatto della prestazione della Flamingo, che è andata vicina a al record assoluto, avendo vinto le due passate edizioni del campionato mondiale (che in anno olimpico non si disputa), ma penso che l’argento abbia comunque un grande valore e che possa considerarsi una conferma di questa grande campionessa”.

Qual è, secondo lei, il segreto che ha permesso agli atleti di conquistare queste due medaglie?
“Senza dubbio la determinazione, la fame di medaglie. In finale Garozzo, sul 14-8, stava subendo la rimonta dell’avversario, ed è stata la determinazione, la voglia di vincere, a portarlo a cercare quell’ultima stoccata vincente, di cattiveria”.

A livello locale invece, a che livello è la scherma bergamasca?
“Nella nostra città questo sport è ancora all’inizio, ma in generale stiamo crescendo e il nostro sport sta tornando in auge, grazie anche all’aiuto di vari campioni grandi e piccoli, tra cui grandi nomi come Roberta Marzani, argento agli europei 2016 cadetti e giovani e campionessa mondiale U20, prima bergamasca a trionfare in una Coppa del Mondo dopo la seconda guerra mondiale. Altri giovani promesse sono Melocchi, che adesso si allena a Milano, ma è cresciuto con noi, due atleti che hanno partecipato al trofeo Coni rappresentando la Lombardia, e un altro ragazzo che compete con la nazionale cadetti spada. Nella specialità del fioretto siamo invece ancora alle prime armi, ma nell’ultima competizione siamo comunque riusciti a ottenere tre ori, due argenti e due bronzi”.

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