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Aereo atterrato in strada: in ospedale il pilota fotogallery video

Il bilancio dello schianto avvenuto nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 agosto avrebbe potuto essere pesantissimo. Ancora chiusa la statale Cremasca

L’atterraggio fuori pista del cargo della Dhl, venerdì alle 4 del mattino, non ha causato vittime né feriti dalle parti dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Ma il pilota, un cinquantenne ungherese della compagnia Asl Airlines, è ricoverato in ospedale dove è sotto osservazione per problemi alla colonna vertebrale. Le sue condizioni sembrano serie.

Intanto si tirano le somme e si fa un primo bilancio dell’incidente che, è evidente, avrebbe potuto essere pesantissimo.

Sarebbe bastato che lo schianto fosse avvenuto qualche ora più tardi, con il traffico giornaliero, o che il 737-400 della DHL fosse finito su una delle palazzine della zona. Fortunatamente, però, Bergamo e i bergamaschi devono fare solo con numerosi disagi, dal punto di vista della viabilità aerea e automobilistica.

Erano da poco passate le quattro. Le 4.09 per la precisione. L’aeromobile DHL del volo BCS 7332 in arrivo dall’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle e guidato da un comandante 50enne, con a bordo un primo ufficiale di 29 anni, è pronto per atterrare sulla pista de “Il Caravaggio”.

Il forte vento che accompagna il temporale in corso, però, rende molto difficoltosa la manovra. L’aereo trema e a tratti è incontrollabile. Sono attimi delicati, il pilota non riesce a finire la sua corsa entro il tragitto aeroportuale, prova a decollare di nuovo ma è troppo tardi: sfonda una delle recinzioni che circondano lo scalo e si arresta proprio nel mezzo della strada statale a due corsie, “appoggiandosi” sopra il guard rail.

L’inizio di una giornata di disagi per i passeggeri e per gli automobilisti.

I voli vengono bloccati fino alle 7, quando la circolazione riprende, anche se diversi arrivi vengono dirottati su Milano-Malpensa. Alcune partenze vengono cancellate. Molto passeggeri rimangono a terra. Altri, con le strade circostanti chiuse, tentano di raggiungere persino a piedi, con le valigie, l’aeroporto.

Anche perché la viabilità stradale rimane bloccata per diverse ore nell’intera zona. Ci sono percorsi alternativi, ma comunque congestionati dalle numerose auto in strada. Nel frattempo le operazioni di sgombero del cargo vanno avanti e si concludono solo in serata, intorno alle 19.30. Ma la Cremasca non può essere ancora riaperta. Bisogna riparare i danni provocati dall’aereo. Che, fortunatamente, si limitano al manto stradale e non hanno coinvolto persone.

 

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