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Stanchi e spaesati i passeggeri rimasti a terra per i voli cancellati fotogallery

Alle 12.30 di venerdì 5 agosto l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio è affollato, ma la situazione è in via di miglioramento. Lo conferma Mara, che doveva partire con il volo delle 8 per andare a Lisbona. “Stamattina la situazione era degenerata. Adesso le cose si stanno sistemando.

Alle 12.30 di venerdì 5 agosto l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio è affollato, ma la situazione è in via di miglioramento. Lo conferma Mara, che doveva partire con il volo delle 8 per andare a Lisbona. “Stamattina la situazione era degenerata. Adesso le cose si stanno sistemando: la gente è ammassata solo nei pressi delle biglietterie per capire che alternative ha.”

Quindici voli infatti sono stati cancellati dalle 4 della mattina, quando il cargo della Dhl è atterrato sulla strada che porta allo scalo invece che sulla pista, e i voli successivi nella mattinata hanno subito un ritardo. E di conseguenza circa 2.500 viaggiatori sono rimasti a terra, al’interno dell’aerostazione.

“Ryanair ci dà diritto a un rimborso oppure ci consente di pagare la differenza per convertire il biglietto”. Prosegue ara. La compagnia irlandese sembra essere stata la prima a riorganizzarsi, per prima cosa avvisando via sms tutti i clienti. “Non ho intenzione di stare qui più di tanto, in realtà: aspetto solo che mio marito torni dalla fila. Siamo troppo stanchi per attendere un altro volo oggi, piuttosto ci facciamo rimborsare”.

Ma ad alcuni non spetta nulla di simile. Valentina, Martina e Alessia sono tre ragazze che dovevano andare con i genitori in Sardegna. “Il volo era alle 8.30 ma siamo partiti prima, addirittura alle 5.30. Quando siamo arrivati ci hanno detto di tornare a casa perché era tutto bloccato. Siamo ritornati poco prima delle sette ma la situazione non era cambiata. L’aereo però è partito lo stesso e pure semivuoto –  spiegano. – Siamo rimasti a terra in molti: il resto dei passeggeri è laggiù – indicano – e non abbiamo diritto ad alcun rimborso o che: ci dicono che abbiamo perso il volo perché eravamo noi ad essere in ritardo!”.

Sembrano perplesse: “Nessuno ha preso le dovute misure per i voli successivi. Il prossimo volo per Cagliari è giovedì prossimo ma ormai la vacanza è sfumata”.

Fortunatamente nessuno è spaventato: “Non c’è motivo di preoccuparsi, volare è comunque sicuro. Capitano incidenti simili, ma sono rari. Oggi per fortuna nessuno si è fatto male”.

Ma più il tempo passa e meno i passeggeri sono disposti ad aspettare: “Il problema della disorganizzazione è evidente” e mentre il personale fa quello che può, qualche fortunato è riuscito ad accaparrarsi una sedia. C’è chi si prende i bambini in braccio per farli riposare, o chi dorme direttamente anche per terra appoggiato alla valigia. Molti colgono l’occasione e vanno a prendere da mangiare.

“Gli spazi non sono adatti per gestire queste situazioni d’emergenza – spiega la commessa dell’edicola dell’aeroporto – Io sono appena arrivata e per fortuna anche in orario nonostante il traffico. Ho scambiato solo due parole con la mia collega, ma ora va meglio. I locali cercano di offrire il meglio per i passeggeri, ma non c’è abbastanza spazio”.

La situazione migliora e c’è anche chi la prende sul ridere: “L’aereo ha due ore di ritardo e per fortuna, altrimenti con tutto il traffico là fuori l’avremmo perso”. E’ Franco, padre di una famiglia con tre bambini, che si è appena fermato all’edicola per prendere delle caramelle, libri e un giornale. “Appena ho visto stamattina dell’incidente al TG mi sono preoccupato, ma finalmente ora sembra che piano piano tutto stia tornando a posto”.

Diversamente va per Gabriel, un ragazzo portoghese che sperava di rientrare. “Il mio volo era alle 6, mi sembra di aspettare da sempre. Sono stanco e ora devo vedere se spostarmi a Linate per il volo di rientro”.

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