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Angeloni, stoccata alla Lega: “Un giorno difendono il crocefisso, l’altro insultano la Chiesa”

L'assessore risponde alla proposta del Carroccio sull'Imu per le strutture religiose che ospitano i richiedenti asilo: “Si decidano, ci siamo stancati”.

“Un giorno difendono il crocefisso e i valori che rappresenta e il giorno dopo insultano la Chiesa e chi lavora con e per i poveri: ci siamo stancati”: l’assessore all’Innovazione, semplificazione, servizi demografici, sportello polifunzionale, servizi cimiteriali e tempi urbani del Comune di Bergamo Giacomo Angeloni risponde per le rime al segretario provinciale della Lega Nord Daniele Belotti e al capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Alberto Ribolla che, nel pomeriggio di giovedì 4 agosto, avevano presentato le azioni del proprio partito a contrasto dell’edificazione di una moschea sul territorio comunale e quelle contro l’accoglienza diffusa in Bergamasca.

Alla richiesta della Lega di fare verifiche sulle strutture religiose che ospitano richiedenti asilo, applicando alle stesse le aliquote Imu previste per gli alberghi, Angeloni ha risposto a caldo con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook: “Belotti e la Lega devono decidersi: è assurdo che un giorno difendano il crocefisso e i valori che rappresenta e il giorno dopo insultino la Chiesa e chi lavoro con e per i poveri. Ci siamo stancati”.

Ma la sorpresa dell’assessore è stata anche per le dichiarazioni sulla moschea: “Se venerdì ci consegneranno le firme dei cittadini che non la vogliono – sottolinea – le accoglieremo e le rispetteremo. Vorrei però sapere da dove salta fuori questo progetto per una maxi moschea da 10mila metri quadrati: se lo sono inventato. Siamo sempre convinti che serva un luogo di culto adatto per la comunità islamica: in caso contrario il rischio è quello di avere moschee fai da te o abusive sul territorio e quindi non controllabili. Sarà un presidio importante che oltre a dover avere facilità di accesso, con parcheggi dedicati, non dovrà sorgere nei quartieri e non sarà un centro di aggregazione per l’Islam provinciale ma solo per la città di Bergamo. Ci tengo a ribadire che che non esiste nessuna area già individuata né tantomeno questi fantomatici 10mila metri quadrati”.

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