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Semestrale della Popolare: utile a 52,8 milioni

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bergamo Spa, riunitosi nella mattina di giovedì 4 agosto, ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al termine del primo semestre 2016.

Il risultato del periodo è fortemente influenzato dall’attuazione dei principi contenuti nel Piano Industriale di Gruppo presentato lo scorso 27 giugno che stabilisce le linee guida strategiche e gli obiettivi economici, finanziari e patrimoniali per il periodo 2016-2019/2020, nonché la creazione della Banca Unica, da attuarsi con la fusione per incorporazione delle 7 Banche Rete in UBI Banca entro la prima metà del prossimo anno.

Gli impatti derivanti dall’attuazione del Piano Industriale riguardano, in particolare:
• l’incremento delle rettifiche su crediti – pari a complessivi 225 milioni, di cui 166 milioni relative a rettifiche già dedotte dal patrimonio di vigilanza – da ricondursi alle valutazioni conseguenti l’obiettivo di riduzione del rapporto tra crediti deteriorati netti e patrimonio tangibile (Texas Ratio);
• gli oneri per incentivi all’esodo per 61 milioni finalizzati alla progressiva riduzione degli organici della Banca (oneri qualificati quali componenti di costo non ricorrenti e pertanto oggetto di normalizzazione in conto economico), nonché
• gli ulteriori oneri per incentivi all’esodo di risorse in organico di UBI Sistemi e Servizi per 2,7 milioni, ricompresi nella voce “Altre spese amministrative – Canoni per servizi resi da Società del Gruppo”.

I primi sei mesi di attività della Banca esprimono pertanto una performance economica normalizzata pari a – 52,8 milioni ma che si attesterebbe ad un utile netto di 70,2 milioni escludendo gli oneri derivanti dalle maggiori appostazioni sopra descritte, relative alle rettifiche già dedotte dal patrimonio di vigilanza ed ai maggiori canoni di UBI Sistemi e Servizi.
A livello economico si evidenziano inoltre i seguenti risultati:
• risultato della gestione operativa a 161 milioni, con proventi operativi a 382,9 milioni ed oneri operativi a 221,9 milioni;
• le commissioni nette manifestano un andamento superiore rispetto a quanto registrato a fine primo semestre 2015 e si posizionano a 185,2 milioni, trainate dal positivo andamento delle commissioni da raccolta gestita ed assicurativa nonché da intermediazione su finanziamenti di terzi, pur risentendo in particolare della riduzione delle commissioni da raccolta ordini;
• sostanziale stabilità degli oneri operativi al netto delle componenti non ricorrenti, con risparmi riscontrati nelle spese del personale per 3,1 milioni e maggiori costi nelle altre spese amministrative per 5,6 milioni, sulle quali gravano in particolare la contribuzione ordinaria al Fondo di Risoluzione Unico Europeo per 3,7 milioni ed oneri per incentivi all’esodo previsti da Piano Industriale di Gruppo in capo ad UBI Sistemi e Servizi per 2,7 milioni;
• rapporto Cost/Income normalizzato al 57,95% rispetto al 54,57% di fine giugno 2015;
• costo del credito, al netto dell’impatto straordinario previsto nel Piano Industriale, pari allo 0,61% (rispetto allo 0,55% di fine giugno 2015 ed allo 0,66% del dicembre 2015);

Nel semestre, si rileva il rafforzamento del sostegno della Banca al territorio ed alle famiglie consumatrici attraverso:
• nuove erogazioni di finanziamenti a medio/lungo termine per Euro 1.705 milioni – di cui 400 milioni a favore dei privati e circa 1.300 milioni a favore delle imprese – di cui concessioni di finanziamenti “TLTRO” – Targeted Longer-Term Refinancing Operations – concessi con fondi BCE a oltre 2.400 controparti per complessivi Euro 510 milioni.
• la crescita nel semestre del numero di clienti (oltre 3.100) e di conti correnti (oltre 6.500);
• la conferma del supporto ai programmi di investimento delle imprese realizzato con finanziamenti strutturali erogati dalla Capogruppo per circa 220 milioni, nuove erogazioni leasing per oltre 150 milioni e con turn over factoring per circa 1.460 milioni;
• l’attenta gestione dei risparmi della clientela, evidenziata dalla crescita a doppia cifra del comparto assicurativo e del risparmio gestito nonostante l’andamento negativo dei mercati finanziari (indice FTSE Mib -24,4% dall’inizio del 2016); in particolare, nel periodo si sono registrati flussi netti di risparmio gestito per oltre 530 milioni e nuove sottoscrizioni di “polizze vita” per 540 milioni;
• il mantenimento di elevati coefficienti patrimoniali, di gran lunga superiori ai requisiti normativi in vigore (calcolati applicando la normativa Basilea 3): alla fine del semestre il rapporto fra il capitale primario di Classe 1 ed il totale delle attività di rischio ponderate (Common Equity Tier 1) è pari al 18,34%, a conferma della forte solidità patrimoniale della Banca.

Gli impieghi alla clientela a 19,1 miliardi esprimono una crescita del 2% circa sul dicembre 2015. La raccolta totale, al netto del trasferimento di quote di risparmio amministrato su dossier UBI per circa 2,2 miliardi, ammonta a 47,2 miliardi.

L’ammontare dei crediti deteriorati netti ed il rapporto sofferenze nette/impieghi netti migliorano per effetto degli interventi previsti dal Piano Industriale con quest’ultimo rapporto pari al 3,90%, rispetto al 4,49% del dicembre 2015 – ed in ulteriore riduzione rispetto al dato di sistema (4,72%) – e l’incidenza percentuale dei crediti non performing sul totale dei crediti netti verso clientela che scende al 6,93% dall’8,21% di fine 2015.

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