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Maltempo, Dalmine conta i danni: stanziati 340mila euro, al lavoro anche i profughi fotogallery

Dalmine sta tornando alla normalità. Dopo lo spaventoso nubifragio che domenica mattina ha colpito in particolare la zona del centro, il paese sta tornando alla vita di tutti i giorni.

Dalmine

Gli operai del comune, coadiuvati dalla protezione civile e dai vigili del fuoco, anche lunedì hanno continuato a lavorare per sistemare le zone più colpite dalle fortissime raffiche di vento che hanno letteralmente sradicato cartelli stradali e – soprattutto – alberi: “Sono più di 150 quelli già tagliati – spiega il vicesindaco Giuliana Locatelli -, e ce ne sono ancora molti da sistemare. I lavori saranno lunghi”.

Nei prossimi giorni saranno in strada per dare una mano anche i cinque profughi ospitati: “Prima sbrigheremo le pratiche per le assicurazioni, poi potranno lavorare con i nostri operai” conferma ancora Locatelli.

Nel frattempo gli uffici comunali stanno osservando dei nuovi, straordinari orari per fronteggiare l’emergenza: “Lunedì mattina in Comune sono arrivati a chiedere chiarimenti più di 60 cittadini, per questo abbiamo pensato a un’apertura straordinaria di tutti gli sportelli – continua il vicesindaco -. Inoltre, abbiamo predisposto degli appositi moduli per i risarcimenti e delle speciali richieste per lo smaltimento dell’amianto”.

Sempre lunedì la Giunta dalminese si è riunita per una seduta straordinaria, durante la quale è stata stanziata una somma di 340mila euro per i primi interventi, quelli più urgenti e importanti.

Per motivi di sicurezza sono stati chiusi tre parchi pubblici (il “Montessori” di largo Europa, il “Lord Baden Powell” di viale Lombardia e il “Carolina Pesenti” di viale Locatelli) e il cimitero di via Battisti della frazione di Sforzatica, mentre gli edifici comunali maggiormente danneggiati dopo il nubifragio di domenica sono la palestra delle scuole Aldo Moro di Brembo, la scuola materna di Mariano, la biblioteca civica e il velodromo.

Dalmine

Nel frattempo, poche ore dopo il dramma vissuto domenica 31 luglio, Dalmine ha conosciuto ancor meglio la grande solidarietà del volontariato: “Per strada, assieme agli uomini della protezione civile e della polizia locale, ai carabinieri, ai vigili del fuoco e agli infaticabili operai del comune c’erano anche una ventina di volontari giunti dai paesi vicini. Il loro aiuto – ha concluso il vicesindaco Locatelli – è stato davvero prezioso”.

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