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Lavori finiti, ormai pronto l’ex collegio Baroni: l’Università unisce Bergamo alta e bassa fotogallery

Volgono ormai al termine i lavori cominciati nel 2011. Accessibile in tre punti, congiungerà via San Tomaso a via Pignolo alta e sarà la sede del nuovo polo umanistico dell'università. Il rettore Morzenti dopo le critiche di Sgarbi al progetto: "Lo invito per una visita".

L’ex collegio Baroni si prepara a diventare la nuova sede dell’Università degli studi di Bergamo. Volgono ormai al termine i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’edificio, cominciati nel novembre 2011. Nel mezzo, qualche battuta d’arresto di troppo che aveva inevitabilmente finito col rallentare la macchina dei lavori: il crollo di un muro nello stabile di via San Tomaso, l’intervento della Soprintendenza che aveva contestato alcune demolizioni eseguite all’interno dello stesso, e un’indagine della procura per sospetto abuso edilizio, rivelatosi poi infondato e terminato con l’assoluzione degli indagati.

Un iter lungo e travagliato, che vede finalmente la soglia del traguardo: “Il 90% dei lavori è completato – spiega il rettore dell’Università di Bergamo, Remo Morzenti -. Nei primi giorni di agosto cominceranno i lavori di pulizia e allestimento degli spazi, che saranno pronti ad ottobre con l’inizio dell’anno accademico”. Alcuni lavori sono tuttora in corso in una porzione di stabile che si affaccia su via San Tomaso, dove avranno sede degli uffici: “lavori che – rassicura il rettore – non interferiranno con il regolare svolgimento dell’attività accademica”.

L’area interessata copre circa 8500 metri quadrati per un investimento complessivo di 13 milioni e 700mila euro. Sono 13 le nuove aule, alcune con capienza superiore ai 200 posti, che ospiteranno buona parte dei 5mila studenti del polo umanistico di Bergamo, del quale fanno parte i dipartimenti di Lingue, letterature straniere e comunicazione; Scienze umane e sociali; Lettere e Filosofia. L’edificio, inoltre, metterà a disposizione degli studenti anche un punto ristoro con mensa interna.

Situato in un’area che congiunge Città Alta a città bassa, l’ateneo sarà accessibile in tre punti: uno in vicolo San Tomaso, prospiciente all’Accademia Carrara, uno in via San Tomaso e un altro ancora in via Pignolo. Se si accede dal giardino, che sarà aperto al pubblico e non riservato esclusivamente agli studenti, basterà imboccare la rampa di scale o chiamare l’ascensore per trovarsi in un batter d’occhio davanti a Porta Sant’Agostino.

Lo scorso maggio, il cantiere aveva attirato le feroci attenzioni del critico televisivo Vittorio Sgarbi, che durante le trasmissioni “Virus – Il contagio delle idee”, in onda su Rai2, e “Maurizio Costanzo Show”, su Rete4, aveva speso parole di fuoco nei confronti del progetto: “A Bergamo stanno costruendo la più brutta architettura concepibile. A pochi metri dall’Accademia Carrara, l’università, luogo del sapere, impone l’orrore” (leggi qui).

Parole che, tuttavia, non sembrano avere scalfito Morzenti: “Se si dà un giudizio a progetto non ultimato, senza ricordare cosa era prima l’area dismessa del Collegio Baroni, si commette un grave errore di valutazione”. Motivo per il quale, “invito Sgarbi a visitare la nuova sede dell’università non appena sarà pronta”.

“Quello che vedremo a breve – prosegue Morzenti – sarà un edificio in classe A, sostenibile dal punto di vista energetico e grazie al quale saranno razionalizzati gli spazi universitari di Città Alta”. A causa di alcuni incidenti di percorso è stato inoltre rivisto e corretto il progetto iniziale: “Abbiamo rinunciato al parcheggio sotterraneo, che avrebbe provocato un ulteriore sbancamento della collina. Troverà invece spazio un giardino a disposizione di tutti: studenti, professori e cittadini”.

“Le università – conclude il rettore – non pensano solo al sapere, ma anche al recupero di luoghi condivisi con la città. Lo dimostrano gli sforzi per la riqualificazione dell’ex collegio Baroni, ma anche di Sant’Agostino e dell’ex caserma Montelungo“. Dove, ricordiamo, entro la fine del 2020, grazie all’accordo di programma tra Comune di Bergamo, Università e Cassa Depositi e Prestiti, dovrebbe sorgere il nuovo polo universitario cittadino con alloggi per studenti, centro sportivo e un sistema di collegamento ciclo pedonale con i parchi Suardi e Marenzi.

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