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Droga e terrorismo: Orio, ecco come avvengono i controlli della Finanza fotogallery video

In un momento molto delicato per la sicurezza in Europa, siamo stati all'aeroporto bergamasco per documentare come avvengono i controlli degli agenti della Guardia di Finanza sui passeggeri

Sono pronti a controllare anche uno spillo che entra o esce dall’aeroporto internazionale “Il Caravaggio”. Si tratta dei militari della Guardia di Finanza che presidiano lo scalo di Orio al Serio: in tutto 60 uomini, coadiuvati da quattro cani.

Controlli della Guardi di Finanza a Orio

In un periodo storico così delicato per l’Europa, il loro impegno è fondamentale per garantire la sicurezza non solo all’interno de “Il Caravaggio” ma per tutta l’Italia: dietro un passeggero che arriva a Orio da un Paese straniero potrebbe infatti nascondersi un trafficante di droga, oppure, nel peggiore dei casi, un terrorista.

Particolare attenzione viene posta a chi atterra dalla Spagna o dall’Olanda, i Paesi più caldi tra quelli in collegamento con Orio. Ma nessuno tra chi arriva ogni giorno (lo scalo bergamasco ha toccato undici milioni di unità, terzo in Italia per volume di passeggeri) viene preso sottogamba.

Il reparto dei finanzieri de “Il Caravaggio” è guidato dal capitano Nicola Gazzilli, 31enne di origine baresi, laureatosi all’accademia della Guardia di Finanza di Bergamo e con un passato in servizio all’aeroporto di Malpensa. Proprio grazie ai brillanti risultati ottenuti nel corso dell’esperienza milanese, Gazzilli è stato promosso comandate a Orio a soli 30 anni.

Anche a Bergamo Gazzilli e i suoi uomini stanno lavorando nel migliore dei modi. Un impegno certificato dai dati: “Per quanto riguarda la droga -spiega il comandante – solo dall’inizio del 2016 complessivamente sono stati sequestrati 7 chilogrammi di cocaina, 3 di eroina, oltre a 100 chilogrammi di sigarette di contrabbando e duemila capi contraffatti”.

La compagnia delle Fiamme gialle di Orio ha poi portato a termine, in collaborazione con la Guardia Civil spagnola, un’operazione denominata “Codice Alfa” che ha permesso di stroncare un’organizzazione criminale che gestiva un fitto traffico di droga tra Italia e Spagna: 15 i chilogrammi di cocaina purissima sequestrata, oltre a 34 persone denunciate.

Ma come avvengono i controlli e come viene trasportata la droga? Ecco la spiegazione del comandante Gazzilli:

C’è poi il capitolo del trasporto delle banconote, molto più delicato di quanto si possa pensare: “Chi porta con sè più denaro rispetto a quanto consente la norma (10mila euro) – prosegue Gazzilli – potrebbe infatti essere un lavoratore in nero o un componente di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio o all’usura. In totale dall’inizio del 2016 abbiamo sequestrato 3 milioni di euro di valuta”.

E il terrorismo? In un momento così delicato a livello internazionale, sono stati innalzate le misure di sicurezza, la finanza collabora con le altre forze di polizia, seguendo le direttive del Prefetto. Anche se, fatta eccezione per i due siriani fermati dalla Polizia lo scorso novembre con foto sospette sul cellulare (LEGGI QUI) , la situazione a Orio è tranquilla: “Per il momento all’aeroporto di Bergamo – rassicura Gazzilli – così come nelle altre città italiane, non c’è nessuna allerta particolare”.

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