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Gli Imam alla messa in San Francesco: messaggi di pace e condanna della violenza fotogallery video

“Chi uccide un’anima è come se avesse ucciso tutta l’umanità, chi ne salva una è come se avesse salvato tutta l’umanità”: ospite della parrocchia di San Francesco d’Assisi l’Imam Kamel, del Comitato Musulmani di Bergamo, ha citato un versetto del Corano per condannare con decisione la barbara uccisione di padre Jacques a Rouen, in Francia.

Il cordoglio dei Musulmani alla parrocchia San Francesco d'Assisi

Una delegazione del Comitato ha portato il proprio messaggio di cordoglio e di vicinanza ai cattolici prima della messa delle 9 di domenica 31 luglio: “Tutti i profeti per noi sono fratelli – ha spiegato l’Imam – I messaggi che portano arrivano dallo stesso Dio e tutte le religioni condividono un messaggio di fratellanza e di pace, così come la sacralità dell’anima. Anche l’Islam ne parla chiaramente: Dio ha creato l’essere umano e l’ha reso migliore di tutti gli altri. Chi fa del male a un essere umano fa del male a tutta l’umanità. Anche l’Islam rifiuta qualsiasi atto di violenza e superiorità sugli esseri umani. L’uomo è stato creato per costruire la terra, non per distruggerla”.

Alle 10.30 è stata la volta del Centro Culturale Islamico di Mohamed Saleh, accolto dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha dato atto ai due gruppi, anche se separatamente, di aver lanciato un messaggio chiaro. 

Il gruppo ha assistito a tutta la celebrazione tra i fedeli cristiani e, dopo la lettera di condanna di qualche giorno fa, anche nella parrocchia di San Francesco d’Assisi ha ribadito la condanna: “L’Islam – ha sottolineato l’Imam – è lontano da tutto quello che sta accadendo”. 

A fare gli onori di casa don Mario Marossi: “Oggi tocca a voi fare le condoglianze a noi, altre volte è toccato a noi visto che negli attentati spesso muoiono dei musulmani. La notizia di un prete ucciso in una chiesa ha forse più risalto di altre ma tutte le persone hanno uguale dignità di fronte a Dio”. 

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