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Dal mancato affare Belotti all’umiliante querelle stadio: Percassi-Andreoletti, perché non chiarirsi?

Andreoletti e Percassi non si parlano. E poco comunicano sull’argomento dei loro rapporti. E’ così da tempo. Ciò è assodato dai fatti, o meglio entrambi tendono a lasciare la parola agli avvocati. Non si amano.

Pazienza, non è mai bello, eppure entrambi hanno le stesse origini. Figli di una valle, quella seriana, fin troppo laboriosa quanto taciturna.

Entrambi imprenditori di successo, pure con lo stesso vizietto, il calcio, che vorrebbe essere una cosa loro. Mai di altri.

Percassi due ci è quasi sempre riuscito, ben assistito dalla famiglia. Come già detto, senza vendere sogni che il tifoso reclama.

L’AlbinoLeffe ci è riuscito per qualche anno. Ci ha regalato un sogno. E sto dalla parte di coloro, pochi, che ben gustavano due squadre bergamasche nella stessa categoria. Ai contrari non cito di certo Genova, ma Verona di sicuro.

Come la mettiamo? Se Hellas e Chievo funzionano, anzi coesistono con sane rivalità, perché questo non dovrebbe in prospettiva ripetersi a Bergamo?

Non ditemi che è sempre questione di soldi. Le idee non mancano ad entrambi i padroni. E non parlarsi ha portato danni ad entrambi.

Non vi dice niente Belotti? Buon ultimo (non tralascio Marchetti), finito dalle parti di Zamparini. Uno che con il calcio non ci ha certo rimesso. Mantenendo comunque la categoria, spesso perdendoci la faccia. Non il portafoglio.

Oggi è Andreoletti a rimetterci l’immagine. Quello che ne rimane della sua immagine. E’ rimasto solo: i migliori collaboratori lo hanno lasciato, qualcuno in valle mormora “che sono stati costretti”. Buon ultimo, ma è solo un esempio, il fin troppo disponibile quanto umile Seghezzi. Gente che nella dimensione dell’AlbinoLeffe faceva di tutto. Anche esultare in tribuna, da tifoso. E non guastava, mentre il suo presidente nascondeva emozioni, da solo in uno spazio vuoto tra curva e Creberg.

Perché perseguire ed ottenere l’ennesimo ripescaggio? Solo perché i bilanci sono in linea con le regole del gioco. E non ci sono altre squadre per comporre i gironi per i campionati di Lega Pro? A chi serve?

Sembra un dispetto, presidente Andreoletti: ognuno è libero di disporre del proprio denaro come meglio crede, ma perché sprecarlo ancora tra costi d’iscrizione, con sospesi pattuiti e non regolati per il rinnovo dello stadio, per poi non investire per un organico decente?

Tempo un anno – non dimentichiamolo – e lo stadio andrà al miglior offerente. Pensa di partecipare all’asta, sapendo che come inquilino non sarebbe gradito?

La gente si domanda.

Dobbiamo sempre credere che la colpa sia del direttore sportivo che sbaglia mercato? Ora non c’è più nemmeno Valoti a prendersi le colpe.

Dobbiamo quindi pensare che il nuovo ripescaggio sia frutto di un ragionamento legittimo, ma questa volta concreto? Aspettiamo i fatti, niente altro che un organico decente, con collaboratori liberi nelle scelte. Perché il triste valzer degli allenatori lo avvicina sempre più a Zamparini. Il quale almeno mantiene la categoria. Non la simpatia, ma di quello chi se ne frega, se i risultati ritornassero.

Per l’AlbinoLeffe di simpatia non c’è più da qualche anno. Non può essere sempre colpa di altri, come per la triste vicenda del calcioscommesse che ha colpito, seppur con attori diversi, entrambe le società bergamasche.

Ma adesso, è ora di dare risposte.

E mi rivolgo ad Andreoletti come a Percassi.

Perché una volta per tutte non sedersi ad un tavolo e ricomporre una frattura inspiegabile? Senza inopportuni intermediari, con convinzione, entrambi con la propria faccia, con i propri caratteri pur nelle differenze di vedute.

E perché allora non partire da qualche giocatore in esubero, qualche giovane da fare crescere con la maglia biancoceleste che nell’organico dell’Atalanta oggi non troverebbe spazio? Potrebbe bastare per cominciare.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    articolo scritto da un tifoso atalantino immagino….direbbe le stesse cose l’anno prossimo se l’atalanta fa un campionato disastroso retrocedendo,e al contrario l’albinoleffe fa un campionato di vertice e magari ottiene la promozione?uno stadio colorato di neroazzurro,come ha voluto la piu importante società bergamasca,perchè si vuol pretendere che altre squadre debbano pagare i costi di questi colori?’

  2. Scritto da nerosplendente

    Pienamente d’accordo…ogni tanto serve un poco di buonsenso!!!