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A Crespi d’Adda domenica musulmani a messa in segno di pace

Dopo Rouen, Crespi d'Adda nel segno della pace. Lo annuncia il sindaco Valeria Radaelli.

Crespi d’Adda nel segno della pace. Lo annuncia il sindaco Valeria Radaelli: “Domenica un gruppo di concittadini di religione musulmana sarà presente sul sagrato della chiesa di Crespi D’Adda alle 9.30 durante la S. Messa per manifestare la volontà di pace e di unione con i cristiani, nel ricordo di padre Jacques Hamel, barbaramente ucciso. La preghiera sarà la nostra risposta all’odio e al male”.

Crespi d’Adda dunque come Roen, ma nel segno della pace, non in quello della violenza bruta. Sì, perché un messaggio di pace, solidarietà e compassione unirà domenica gli islamici e i cristiani della Francia (ma anche quelli dell’Italia). In segno di sostegno alle vittime degli atti di terrorismo di Rouen e Nizza gli islamici prenderanno parte alla celebrazione della messa nelle cattedrali e nelle chiese di Parigi, Lione, Marsiglia, Gap, Embrun, Rennes, Lille, Perpignan e Tolone e hanno invitato gli altri fedeli musulmani a fare altrettanto.

L’appello “è un gesto enorme, mette fuori gioco chi vuole dividere, chi vuole una strategia del terrore”, ha dichiarato il portavoce Cei, don Ivan Maffeis. Il presidente Bagnasco aveva chiesto un segno, di far sentire la loro voce” perché “la strada non sono i muri” ed “è arrivato”.

“Le religioni vogliono la pace – ha proseguito don Maffeis -, lo ha ricordato il Papa all’indomani dei tanti attentati, a Parigi, a Nizza, a Rouen. Ha detto che il mondo è in guerra ma che non è una guerra di religione. E anche la Chiesa italiana ha sottolineato che non fa propria né una logica di chiusura né di vendetta. La posizione della Chiesa è chiara ma non scontata” e non riceve plausi da tutti. Per il portavoce della Chiesa italiana occorre accogliere il suo invito a “non alzare barriere, muri. Lo vediamo questi giorni a Cracovia dove i controlli sono strettissimi. Ma non può essere questo il futuro, non può essere che sia impossibile andare tranquillamente a prendere un gelato sul lungomare di Nizza”.

 

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