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Val Vertova, mozione per trasformarla in Riserva Naturale e 5mila firme contro le centraline

'No' alla realizzazione delle centraline idroelettriche: le liste d’opposizione di Fiorano, Gazzaniga e Cene presentano una mozione per trasformare la valle in Riserva Naturale Regionale. Nel frattempo, la raccolta firme promossa dal Comitato Val Vertova Bene Comune prosegue a pieno ritmo: 5mila le adesioni.

Le liste d’opposizione ‘Nuovo Corso’ di Fiorano al Serio, ‘Insieme per Gazzaniga’ e ‘Insieme per Cene’ presenteranno in questi giorni una mozione per chiedere di attivare le procedure volte a trasformare la Val Vertova in Riserva Naturale Regionale. Non accennano a diminuire le proteste in seguito alla domanda presentata qualche mese fa alla Provincia di Bergamo da una società immobiliare della Val Camonica di realizzare due centraline idroelettriche della potenza ciascuna di circa 200KW nel cuore della valle: “Abbiamo promosso questa mozione per far sì che le amministrazioni prendessero una posizione contraria e chiara sulla possibile costruzione delle due centraline – attacca il capogruppo di minoranza di Fiorano al Serio Virgilio Venezia, promotore della mozione insieme a Lorenzo Correnti della lista ‘Insieme per Cene’ -. Questo per dare anche ulteriore voce alla raccolta firme del Comitato Val Vertova Bene Comune e alle persone che si stanno battendo contro quest’opera. L’approvazione di questa mozione dimostrerebbe che, quando si è uniti e lungimiranti, si posso ottenere risultati importanti”.

Una mozione, quella promossa dal capogruppo dell’opposizione di Fiorano, che ha raccolto il favore della maggioranza: “Una proposta alla quale aderiremo – aveva fatto sapere nei giorni scorsi il sindaco Clara Poli – poiché non ritengo giusto sconvolgere l’ecosistema e la bellezza di una valle che tutti ci invidiano”. Dello stesso parere il sindaco di Cene, Giorgio Valoti, che spiega: “Qui non si tratta di maggioranza o minoranza. Una questione delicata come quella delle centraline in Val Vertova andrebbe trattata in maniera apolitica, al fine di evitare spartiacque inutili che andrebbero soltanto a scapito dell’interesse comune: quello di salvaguardare la valle”. La stessa mozione verrà presentata in Consiglio comunale a Gazzaniga, dove all’ordine del giorno verrà discusso anche un atto di indirizzo politico presentato dal gruppo consiliare Lega Nord-Forza Italia in merito alla concessione di derivazioni idroelettriche nel bacino della valle. Il sindaco Mattia Merelli, tuttavia, mette in guardia: “La richiesta di trasformare la valle in Riserva Naturale sarà eventualmente valutata solo dopo una formale richiesta al Comune di Vertova, in quanto ente maggiormente interessato”. Senza il consenso di Vertova, dunque, non se ne fa nulla: “Sarebbe un po’ come fare i conti senza l’oste e non ci pare il caso”.

Nel frattempo, la Provincia di Bergamo ha sospeso i termini per la conclusione del procedimento che riguarda la realizzazione delle due centraline, in attesa che la società interessata presenti una relazione sull’ambiente ittico-faunistico e il rendering dei due impianti. Scadenza, quest’ultima, fissata per il 12 agosto. Tutt’altro che in stand-by, invece, la raccolta firme contro l’insediamento delle centraline meccanizzate: sarebbero “all’incirca 5mila” quelle raccolte stando alle parole del portavoce del Comitato Val Vertova Bene Comune Franco Testa.

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