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Pittura, storia, musica e teatro: viaggio alla riscoperta di Filippo Alcaini

Da giovedì 28 luglio a Dossena nell'ex biblioteca (via don Pietro Rigoli) la serie di eventi dedicati al pittore Filippo Alcaini, che vedranno pittura, storia, musica, teatro, mascherate, intrecciarsi nel mese di agosto e animare il paese brembano con iniziative originali e di livello.

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Da giovedì 28 luglio a Dossena nell’ex biblioteca (via don Pietro Rigoli) la serie di eventi dedicati al pittore Filippo Alcaini, che vedranno pittura, storia, musica, teatro, mascherate, intrecciarsi nel mese di agosto e animare il paese brembano con iniziative originali e di livello.

Si parte la sera del 28, alle 20.30, con la presentazione del volume “Filippo Alcaini. L’enigma della maschera” (Grafica e Arte) e, a seguire, l’inaugurazione della mostra a cura di Antonio Tarenghi. Durante la serata sarà possibile effettuare visite guidate alle opere dell’arcipresbiteriale plebana di Dossena.

La monografia dedicata al pittore dossenese nel trentennale della sua scomparsa dà un contributo appassionato e ricco di spunti non solo alla ricostruzione del profilo bioartistico di Alcaini, ma alla storia e alla cultura locale di Dossena e della valle, oltre a raccogliere per la prima volta la storia critica completa dell’autore. I saggi di Fernando Noris storico dell’arte, Tarcisio Bottani presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana, Antonio Tarenghi pittore e storico della valle, Francesco Coter artista e amico di Alcaini, ripercorrono l’itinerario del pittore tra arte e vita, con un’appendice dedicata alla sua Dossena. Ne esce il ritratto di una personalità complessa e colta, capace di confrontarsi con realtà e sogni di mondi molto lontani (amava viaggiare in Africa, tra le chiese rupestri di Lailabela in Etiopia e a Bengasi in Libia) e di ritrovare nel suo paese natale suggestioni altrettanto antiche, di ancestrale potenza e visionaria libertà.

La mostra, che propone una selezione di 28 opere centrali per qualità di contenuto e forma nella sua produzione, racconta di una sensibilità accesa e peculiare, più vibrante e dichiarata nelle prime opere, più sottile ed enigmatica nei dipinti ispirati all’immaginario delle sue contrade. L’uomo e la natura, la storia e il mito, l’illusione e il dramma si fondono in un linguaggio espressivo unico nel suo genere, tanto intimo e personale, quanto intriso di archetipi e sentimenti universali. Tanto che anche i suoi murales, che oggi fanno del borgo montano un paese dipinto, s’intonano perfettamente con lo spirito dei luoghi e il passante vi ritrova, messi in scena, paure e desideri “come in un arcano teatro della vita”.
La maschera, come spiega Fernando Noris autore di uno dei saggi del volume, “non è solo una cosa folkloristica, ma è un’idea antica dell’uomo, legata a dimensioni molto diverse, pentenziarie, ludiche, alchemiche. Alcaini si è giocato la vita dentro questo immaginario, dando forma a un mondo figurale estremamente ampio e dialettico, fatto di tensioni anche critiche e polemiche, ma sempre immerso in una misura collettiva del fare arte. In tal senso l’artista ha aiutato la comunità a ritrovare se stessa. E questa è una eredità grande per Dossena, oltre che una responsabilità da portare avanti”.

Il progetto “Filippo Alcaini, il sogno continua” prevede inoltre: venerdì 5 agosto un concerto a due trombe e organo, lunedì 8 un atelier teatrale sulla commedia dell’arte, mercoledì 10 la XXX edizione del Premio di poesia dialettale Filippo Alcaini, sabato 13 una serata di musica della tradizione a cura del gruppo folkloristico “Amis de Dosena”, mercoledì 17 la “Mascherata macabra” a cura del gruppo “Maschere di Dossena” (tutti gli eventi iniziano alle 21.00 presso la chiesa parrocchiale). Da domenica 7 al 28 agosto sul sagrato della chiesa parrocchiale sarà allestita una mostra fotografica in memoria del pittore.

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