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Caso Yara, la sorella del padre naturale di Bossetti: “Doveva essere più sincero” foto video

A Più Valli TV parla Vittoria Guerinoni, sorella di quel Giuseppe che secondo le indagini è il padre naturale del carpentiere di Mapello, condannato all'ergastolo lo scorso primo luglio

“Bossetti avrebbe dovuto essere più sincero e parlare fin dall’inizio, non stare zitto in carcere per tanto tempo”. Per la prima volta parla Vittoria Guerinoni, sorella di quel Giuseppe che secondo le indagini per il delitto di Yara Gambirasio è il padre naturale del carpentiere di Mapello, condannato all’ergastolo lo scorso primo luglio.

La tomba di giuseppe Guerinoni, padre del killer di Yara

La donna vive a Gorno, in Valle del Riso, proprio dove risiedeva Giuseppe Guerinoni, autista morto nel 1999. E’ stata intervistata da Più Valli TV, con un servizio che è stato acquistato anche dalla BBC che sta realizzando un documentario sull’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola. A ucciderla, secondo la Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, Massimo Giuseppe Bossetti.

Una sentenza arrivata al termine di una lunga e complessa indagine, culminata con l’arresto del 46enne in un cantiere di Seriate il 16 giugno 2014, e un processo di un anno con diversi colpi di scena. Tra i quali, la conferma in Aula che l’imputato non è figlio di Giuseppe Bossetti (nel frattempo morto il 25 dicembre scorso) ma di Giuseppe Guerinoni: Tutti possono sbagliare e tardire andando con un’altra donna – le parole della sorella Vittoria – . Mio fratello è stato sfortunato e basta così. Ora bisogna approfondire e capire se è stato davvero lui”.

E sul comportamento di Ester Arzuffi, madre di Bossetti, la donna attacca:  “Non si può stare in piedi a bugie. La sua vita non mi interessa, però avrebbe potuto essere più sincera. Bossetti l’ha saputo sollo quando era in prigione. Poi gli sbagli li fanno tutti. Ma meglio dire la verità”.

Infine un commento sulla colpevolezza o meno di Bossetti: “Non lo so, il dna c’è. E on si può dire che sia volato lì. Lui doveva essere sincero fin dall’inizio e dire come è andata. Il dna c’è, ora la vicenda farà il suo corso”.

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