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Valagussa: “La Gamec? Negli spazi dell’ex caserma Scotti”

Giovanni Valagussa, conservatore dell'Accademia Carrara, nel dibattito sulla collocazione della nuova Gamec propone una sede insolita: l'ex caserma Scotti.

Giovanni Valagussa, conservatore dell’Accademia Carrara, non ha dubbi: “la Pinacoteca ha fame di spazi”. Le opere esposte con la nuova ristrutturazione ammontano a circa 500, non solo dipinti, ma anche tutte le sculture della collezione Zeri e del nucleo fantoniano.

“Anche se la Carrara conta 1.800 dipinti in tutto, contro i 400 esposti”. Poco meno di un quarto. Certo nelle quadrerie non ci sono capolavori nascosti, ma opere che potrebbero essere utili per temi, filoni, autori. E da qui la necessità di spazi per nuove mostre e un’aula conferenze. Inutile dire che lo sguardo di Valagussa, che conosce profondamente non solamente la Carrara, ma anche Bergamo, si posano sulla Gamec.

Anche se la Gamec di via San Tomaso sta cercando una nuova sede.

“Tramontata l’ipotesti Montelungo, esplusa la possibilità dei Magazzini Generali troppo lontani dal centro città, restano in pista il Palazzo della Libertà e il palazzetto dello sport – afferma Valagussa -. Non tocca a me scegliere e valutare, ma penso che anche l’ex caserma Scotti in via Suardi potrebbe essere una buona soluzione. Un’edificio di buona qualità architettonica, finto gotico di fine Ottocento con quasi di fronte una grande piazza davanti, eppure legata ad un quartiere vivo come Borgo San Caterina”.

caserma scotti

Non è una battuta, quella di Valagussa. E lo si capisce dai dettagli che aggiunge alla sua proposta.

“Un po’ stile Centre Pompidou con una grande piazza davanti, con dimensioni molto simili. Non tocca a me fare valutazioni, ma credo sia uno spazio che debba essere preso in considerazione” conclude Valagussa.

centre pompidou

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