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Hidrogest non firma l’accordo con Uniacque, parola ai sindaci

Nulla di fatto per l'accordo che dovrebbe portare all'unione delle tre società pubbliche che in provincia di Bergamo si occupano del ciclo dell'acqua: acquedotto, fogna, depurazione.

Nulla di fatto per l’accordo che dovrebbe portare all’unione delle tre società pubbliche che in provincia di Bergamo si occupano del ciclo dell’acqua: acquedotto, fogna, depurazione.

Hidrogest non ha firmato l’accordo con Uniacque, quest’ultima una società che – nata dieci anni fa – che di fatto gestisce il servizio idrico integrato nel 73,8 % del territorio bergamasco. Hidrogest Spa gestisce i servizi idrici di 30 Comuni e 142 mila utenti.

Le tre società sono in causa ed il prossimo dicembre il Consiglio di Stato andrà a sentenza. Proprio per trovare un accordo le tre società si sono affidate allo studio Berta-Nembrini-Colombini Associati che ha scandito la road map per giungere all’unione delle tre società. Anche se i nodi da sciogliere sono diversi.

Mercoledì 20 luglio le tre società si sono riunite, tema dell’incontro è stato il primo passo sulla valutazione del patrimonio e il futuro cda. Il piano Berta prevede degli strumenti partecipativi finanziari per dare rappresentatività a Cogeide (che ha firmato) e Hidrogest nell’azionariato di Uniacque, ma questo nella nuova versione, non comporta la possibilità di rappresentanza nel consiglio di amministrazione. Hidrogest davanti alle nuove modifiche ha chiesto tempo per riunire i sindaci dei Comuni azionisti e ottenere da loro il via libera.

Più fiducioso il Presidente della Provincia, Matteo Rossi, che spinge sull’unione delle tre società: “Ogni trattativa ha alti e bassi, rimango ottimista sull’esito. Il piano Berta è un buon punto di partenza, ma è corretto che ogni società si confronti con i propri azionisti”.

 

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