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Scuola estiva in ospedale in pediatria: una risposta alla “malattia che non va in vacanza”

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E’ tornata, per il terzo anno consecutivo a Bergamo, la “Scuola estiva in ospedale”, progetto unico in Italia che nasce dalla collaborazione fra Scuole polo di Bergamo, Ufficio Scolastico Regionale, l’azienda ospedaliera di Bergamo e l’associazione conGiulia Onlus, si pone come obbiettivo quello di assicurare un percorso scolastico e formativo nei reparti di pediatria.

Ospedale

L’iniziativa è nata nel marzo 2013 con il contributo di 40 volontari tra docenti e operatori della segreteria, che sono arrivati oggi ad essere 100 e che ogni anno seguono un percorso formativo, articolato in una serie di incontri dai temi variegati tra cui la medicina narrativa e il valore terapeutico della scuola.

In occasione della presentazione di “Scuola estiva in ospedale” alla presenza dell’assessore all’istruzione Loredana Poli, il primario del reparto di pediatria Lorenzo D’Antica ha sottolineato il ruolo stimolante che ricopre la scuola per bambini e ragazzi durante la permanenza presso l’ospedale.

“La malattia non è un’interruzione della vita bensì parte del percorso” ribadisce il primario che afferma inoltre l’importanza del gioco e della scuola come mezzi per restituire speranza e normalità ai giovani pazienti.

L’esperienza si è rivelata fino ad oggi positiva per i 150 ragazzi che spontaneamente hanno seguito le lezioni e attività itineranti come il Cineforum, trovando così una risposta alla domanda “come farò con la scuola?” che molti di loro si sono posti dopo le prime diagnosi.

La “Scuola estiva in ospedale” offre tra le altre cose un’opportunità di integrazione per le numerose famiglie extracomunitarie, che qui possono seguire corsi di alfabetizzazione utili per l’inserimento nella società.

Come ricorda l’assessore Loredana Poli, il progetto ha senza dubbio molto da insegnare alla scuola ordinaria italiana per l’attenzione riservata alla formazione dei docenti e quella dedicata alla figura centrale dell’alunno.

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