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Multe in aumento a Bergamo, Ribolla: “La Giunta Gori tartassa i cittadini”

L'indagine del Sole 24 Ore mette in evidenza una crescita del 15% sugli incassi delle multe e la Lega tuona: “Mesi fa avevamo denunciato il fatto che alla Polizia locale fosse stato imposto di fare interventi extra: i numeri ci danno ragione”.

Nel primo semestre 2016 il Comune di Bergamo ha incassato dalle multe 3.192.195,79 euro: è quanto ha rilevato Il Sole 24 Ore che, in un’indagine nazionale, ha confrontato le riscossioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E se a livello italiano i Comuni incassano mediamente il 12,2% in meno rispetto a un anno fa, il Comune capoluogo della nostra provincia si distingue per la controtendenza: +15,2%, con l’11esimo posto in Italia per incassi per patentato, pari a 41,6 euro rispetto ai poco più che 13 italiani.

“Il Comune di Bergamo, tra il primo semestre del 2015 e il primo semestre di quest’anno, ha aumentato la riscossione delle multe del 15,2 per cento – sottolinea il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Alberto Ribolla – La nostra città, quindi, a fronte di un generale calo delle sanzioni negli altri capoluoghi, va in controtendenza e si piazza quindi all’undicesimo posto nella classifica nazionale dei Comuni capoluogo per incassi per patentato. A certificare quanto da sempre sostenuto dalla Lega Nord sono i dati pubblicati su Il Sole 24 ore, che confermano la tendenza della Giunta Gori a tartassare i cittadini per fare cassa”.

Mesi fa avevamo denunciato il fatto che alla Polizia locale fosse stato imposto di fare interventi extra per aumentare l’ammontare delle multe e oggi i numeri non possono che darci ragione – conclude Ribolla -. Mentre si concedono deroghe e spazi di preghiere per gli islamici, a noi bergamaschi non resta altro che continuare a mettere mano al portafogli per per ripianare i buchi di bilancio del Comune causati dal taglio dei trasferimenti dello Stato”.

Non si è fatta attendere la risposta del Comune e dell’Assessore e vicesindaco Sergio Gandi:

I dati di Siope resi noti dal Sole24Ore circa l’incasso dalle sanzioni dei Comuni vedono una Bergamo ai primi posti in Italia per introiti dalle sanzioni nel primo semestre 2016. Un dato però che non può essere utile al fine di stabilire quante sanzioni siano state realmente elevate nella città di Bergamo negli ultimi sei mesi: “I dati Siope – spiega Sergio Gandi – sono esclusivamente basati su statistiche di cassa, con il risultato che all’interno vi sono cifre e introiti derivanti da sanzioni elevate non solo l’anno scorso, ma addirittura negli anni precedenti. È evidente che non si possa trarre una corrispondenza precisa con il numero di sanzioni elevate nel primo semestre 2016.”

Un’affermazione che trova ulteriore prova nei dati delle sanzioni comminate dalla Polizia Locale dal 1 gennaio al 30 giugno 2016: per il Comune di Bergamo il dato è in flessione, con 64.264 sanzioni circa di fronte alle 140mila di tutto l’anno 2015 (circa 70mila a luglio 2015, dato questo già inferiore a quello dell’anno 2014). Calano anche i ricorsi: nel 2015 furono circa 1000, nel primo semestre 2016 sono solo 256.

“Dire che con questa Amministrazione le sanzioni del codice della strada siano divenute uno strumento di cassa – continua Gandi – è non solo fuorviante, ma palesemente falso. Chi dice il contrario mente, viste le competenze di cui dispone, sapendo di mentire.”

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